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«No a classi affollate» La Lega sta con i genitori e sollecita la Regione

Fabio Bergamini e Sauro Fabbri: alle scuole medie vanno garantite due classi prime Giuste le preoccupazioni delle famiglie degli studenti

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MIRABELLO

La Lega scende in campo per evitare la possibile formazione di una “classe pollaio” alle medie di Mirabello e per rispondere alle preoccupazioni delle famiglie degli studenti che frequenteranno la prima.

SOLLECITATA LA REGIONE

«È necessario che il governatore Bonaccini faccia pressione nei confronti dell’Ufficio scolastico, per cercare di correggere il tiro – chiede il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini –. Se non ci sarà una seconda classe per la scuola media di Mirabello, all’avvio del nuovo anno scolastico gli alunni nell’unica prima saranno 31. Difficile, a quel punto, garantire distanziamento e qualità della didattica». Anche perché il caso di Mirabello «rischia di essere l’unico rispetto alle indicazioni del Miur che, a parole - spiega una nota del Carroccio -, sollecita ogni sforzo per garantire distanziamento ed evitare assembramenti in aula».

un anno fa

Intanto Sauro Fabbri, consigliere della Lega a Terre del Reno, si fa portavoce dei consiglieri di maggioranza mirabellesi in consiglio, Mirco Marani, Ornella Cardi, Pierluigi Castellani, spiegando che la scelta di andare verso l’ipotesi di una “classe pollaio” risale a un anno fa, «quando ai genitori dei bambini residenti a San Carlo, e anche a Vigarano, intenzionati ad iscrivere i loro figli a Mirabello, era stato sconsigliato di farlo. Se questa razionalizzazione era discutibile un anno fa ora è totalmente fuori luogo, visto che il ministro Azzolina vorrebbe fare marcia indietro sulle “classi pollaio”. Crediamo che due classi prime a Mirabello siano gestibili, ma occorre fare in fretta e garantire il personale docente necessario».

La Lega sostiene la posizione del sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi, nel suo tentativo di difendere la formazione di una “seconda classe”. I genitori dei bambini che frequentano le scuole, invece, «sono alle prese con un “caos” informativo, con annunci contraddetti 24 ore dopo».

tempi stretti

Non solo: «In condizioni normali – aggiungono Bergamini e Fabbri – a Ferragosto si conoscevano ormai gli organici di fatto della scuola. Quest’anno, tra riorganizzazione della didattica e individuazione di spazi, siamo in alto mare. I tempi, a un mese dall’avvio della scuola, sono ristretti. Occorre che Ufficio Scolastico e Miur rivedano la decisione ipotizzata un anno fa e garantiscano due classi per le medie di Mirabello. A chiederlo sono soprattutto i cittadini, preoccupati per la salute dei loro figli». —

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