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Barbabietola da zucchero Produzione in aumento

Andrea Tebaldi
Barbabietola da zucchero Produzione in aumento

Ferrara si conferma territorio di punta con oltre 5mila ettari di coltivazione Ottimi dati anche per il biologico, occhio di riguardo al miglioramento genetico

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Su un totale di circa 28.500 ettari concentrati prevalentemente in Emilia Romagna, Veneto e Marche, la produzione di barbabietole da zucchero nella nostra regione conta una superficie di circa 17.000 ettari tra coltura convenzionale e bio. A livello regionale, con i suoi 5.000 ettari, Ferrara è seconda solo a Bologna (7.000 ettari). La campagna saccarifera viene aperta dalla produzione biologica; nell’areale ferrarese sono stati 500 gli ettari destinati al bio. Iniziata tra il 18 e il 20 luglio, a campagna appena conclusa, interviene Alessandro Brognara, Membro di Giunta di Confagricoltura Ferrara, nonché Presidente della Sezione Bieticola dell’organizzazione e Consigliere di Coprob.

Produzione in aumento

«La produzione di barbabietole biologiche registra un costante aumento su tutti gli areali. Complessivamente quest’anno sono stati coltivati a bio 1.600 ettari, dei quali 54 non sono stati raccolti perché non in linea con i disciplinari di Coprob, le analisi di autocontrollo che la cooperativa pratica al fine di garantire un prodotto completamente rispondente alle norme del bio. In Coprob, la società di ricerca Beta monitora quotidianamente l’andamento delle produzioni; Beta è inoltre impegnata nella sperimentazione di nuove tecniche colturali, come ad esempio nel miglioramento genetico mirato all’aumento della tolleranza agli stress e nella difesa dalla cercospora. Quest’anno - prosegue Brognara - la produzione si presenta alquanto buona (5,2 Ton/ha di saccarosio) grazie soprattutto alla polarizzazione media del 16,40%, che registra un 20% in più rispetto al 2019. Le motivazioni derivano dalle favorevoli condizioni climatiche che, insieme al miglioramento tecnico agronomico, hanno determinato una PLV media di 3.200 euro per ettaro con punte che, in alcune aziende, hanno superato i 5.000. Il clima ci governa e quest’anno ci sono state temperature e piovosità nella norma, che hanno contribuito a mantenere in equilibrio la pianta, che risulta particolarmente sana e poco colpita dalla cercospora. Questi primi dati del bio sono assolutamente incoraggianti anche per quello che sarà la campagna di produzione convenzionale, che si protrarrà indicativamente fino alla prima decade di ottobre. E’ quindi oggi prematuro dare dati sulla produzione convenzionale, ma le prospettive sono comunque buone soprattutto se paragonate alle ultime due annate, certamente poco soddisfacenti. Noi produttori siamo costantemente impegnati nell’adeguarci ai tempi e al clima partendo dalle semine, dal miglioramento genetico delle piante e da una parallela rivalutazione tecnico-agronomica, ma è innegabile quanto il cambiamento climatico stia influenzando tutte le coltivazioni».

Alessandro Brognara conclude con un appello: «Da ogni parte arrivano messaggi affinchè si consumino prodotti italiani, è quindi giusto che i consumatori sappiano, anche per quanto riguarda lo zucchero, che per garantire un futuro all’intero comparto, l'unica filiera dello zucchero italiano al 100% è quella di Italia Zuccheri. Non va inoltre dimenticato che la coltivazione della barbabietola è utile al terreno». —

Andrea Tebaldi

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