Luna e Dick avvelenati con polpette al topicida «Chi ha ucciso i miei cani è solo un vigliacco»
La rabbia del proprietario degli animali che abita a Bondeno Indagini dei carabinieri per individuare il responsabile
il caso
Luna e Dick erano due cani meticci affettuosi di 10 anni, teneri e in cerca di coccole come sono spesso gli animali non pericolosi e dal carattere mite. Erano. Perché qualcuno ha pensato di avvelenarli con dei bocconi di carne conditi col topicida. Luna un anno fa, Dick a metà luglio.
Una morte atroce. Il loro proprietario, Franco Mazzoni, abita in via Matteotti, a Bondeno. Ieri, a circa un mese dalla morte di Dick, ci ha spiegato come sono andate le cose. Singhiozzando per il dolore. «Mia moglie Eleonora – dice Franco – ha pianto una notte intera. Chi vuole bene agli animali non può restare indifferente davanti all’uccisione di cani che non facevano del male a nessuno. Diventano di famiglia, ma certe cose si possono capire solo se si ha un cuore. E chi me li ha avvelenati, il cuore non sa nemmeno dove sia». A dare la caccia a quel qualcuno che li ha uccisi senza pietà sono ora i carabinieri di Bondeno, che «potrebbero essere sulla pista giusta – dice ancora Franco – per individuare il colpevole». Franco ha dei sospetti, ma si sa che non si può sparare nel mucchio. La denuncia quella sì, quella «l’ho già presentata alla stazione dei carabinieri di Bondeno», ci dice. Ma da dove gli proviene la certezza che i suoi cani siano veramente stati avvelenati? «Ho le prove in mano – prosegue Franco – Luna è stata avvelenata l’anno scorso con topicida rinvenuto nel boccone. Per Dick siamo ancora più sicuri purtroppo di quanto avvenuto: appena ho visto che stava male l’ho portato nella clinica veterinaria di Cassana. Sono stati quei veterinari a fare le analisi e a confermarmi che anche il maschio è stato avvelenato». In casi simili è la stessa clinica veterinaria a trasmettere gli atti alle forze dell’ordine, trattandosi di un reato penalmente perseguibile. E infatti le indagini sono già in corso. Intanto, dopo aver sporto denuncia contro ignoti, Mazzoni lancia un appello chiedendo segnalazioni a chiunque abbia notato movimenti sospetti nei pressi della sua abitazione. Dove i due animali vivevano fino a non molto tempo fa, senza dare fastidio a nessuno. Ma allora perché, se ci può essere un perché, una fine così? Chi poteva volerli morti? Franco un’idea se l’è fatta: «Tutto quello che potevo dire l’ho detto – conferma – spero che i carabinieri risalgano al colpevole. Senza dubbio è l’opera di un vigliacco perché bisogna essere dei vigliacchi per avvelenare col topicida due cani buoni come i miei».
Qualche volta, quando incrociavano lo sguardo con altri cani, abbaiavano. Ma si deve uccidere un cane perché abbaia? » si chiede Franco ancora sconvolto. Secondo lui, soprattutto nell’ultimo caso, il cane conosceva chi ha servito la polpetta mortale. Si fidava, per questo l’ha ingoiata. Anche questi però sono particolari che ha riferito ai carabinieri in sede di denuncia. Ancora una volta la violenza dell’uomo su animali inoffensivi, una cattiveria fine a se stessa e dunque ancora più grave.
Una violenza, quella sugli animali, troppo spesso propedeutica per quella verso le persone. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
