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Sanità, consigliere duro: «Che attese per le visite»

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«Siamo nello stesso Paese ma da regione a regione le cose cambiano notevolmente. E sulla sanità il Veneto è evidentemente avanti, almeno per quel che concerne l’organizzazione». Il consigliere provinciale della Lega, Gino Soncini, torna a battere la lingua dove il dente duole: «Vero, hanno finalmente riaperto l’ambulatorio analisi a Goro, peccato che se si prenota a Porto Viro non ci sono problemi di giorni. All’ospedale del Delta si arriva a fine ottobre e da noi, a Goro, come anche a Mesola, si arriva a fine novembre..».

E, aggiunge, per non parlare della Tac: «A Lagosanto non hanno ancora aperto il calendario, a Porto Viro il primo appuntamento è a metà settembre. Certo, si può andare a Cona ma da Gorino non è proprio così comodo».

«Questa è una situazione insostenibile, viviamo in posto dove la Regione è assente con ritardi e inefficienze non più accettabili. Porto Viro è una struttura convenzionata, qui da noi non c’è altro a portata di mano. Tante promesse e pochi fatti e lo tocchiamo con mano. È stato chiuso tutto per risparmiare dopo lo scempio di Cona ed a rimetterci siamo solo noi cittadini, che paghiamo fior fiore di tasse e non possiamo nemmeno fare un prelievo di sangue».

E non è tutto: «Siamo ancora in attesa di sapere se l’Ausl ha nominato i nuovi medici, visto che ne perdiamo ben due visto col dottor Fabio Magon e la dottoressa Lucia Maestri che a breve andranno via. Ancora non abbiamo notizie su chi arriverà e quando, con la frazione di Gorino che, quindi, rischia di restare senza dottore se non ne viene nominato subito un altro».

Di certo i pazienti non resteranno scoperti, ci saranno dei sostituti nell’attesa di trovare qualcuno con l’intenzione di restare in maniera stabile. —

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