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Un’altra lista civica per Righetti Il centrosinistra ha scelto

katia romagnoli
Un’altra lista civica per Righetti Il centrosinistra ha scelto

Il Pd non avrà il simbolo ma vedrà gli iscritti a sostegno del candidato di Per Fare Un percorso teso a superare passate frizioni. Occhi puntati su Rifondazione

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Centrosinistra verso l’appoggio alla candidatura di Alberto Righetti, già sostenuto dalle due liste civiche Per Fare, di cui è attualmente capogruppo in consiglio comunale e dalla nuova compagine Civicamente. Ma questa non è la sola novità che si staglia all’orizzonte, in vista dell’appuntamento elettorale del 20 e 21 settembre prossimo, perché i partiti tradizionali del centrosinistra non scenderanno in campo con i loro simboli.

le novità

Dopo confronti incessanti nelle ultime settimane, il centrosinistra sembra aver trovato la quadra, ispirandosi, per certi versi, al modello Bonaccini, attuato in occasione delle recenti consultazioni regionali. Secondo i bene informati, è ormai giunto ai dettagli di chiusura un progetto unitario, seppur senza i simboli di Pd e Rifondazione comunista, che porterà alle urne 16 candidati civici, espressione dei più diversi settori del mondo economico-sociale, dal turismo, al commercio, dalla sanità, all’ambiente, passando per la pesca, il terzo settore ed il volontariato.

Rifondazione ancora non ha sciolto il nodo ma sta prendendo forma, dunque, una nuova lista civica, di orientamento vicino al centrosinistra, all’interno della quale entreranno a far parte candidati che non ricoprono ruoli negli apparati dei partiti della tradizione legata al centrosinistra, ma di chiara matrice progressista.

Sempre secondo le indiscrezioni emerse, lo scopo del nascente progetto civico, senza simboli di partito, è anche quello di avviare un nuovo percorso, teso a superare frizioni ed attriti di lunga data che, tra le altre cose, nel 2017, non hanno consentito al centrosinistra di presentare un candidato unitario, offrendo così il là per la vittoria al primo turno di Marco Fabbri.

il precedente

Nell’ultima tornata elettorale per l’elezione del primo cittadino, il candidato del Pd, Piero Fabiani, sostenuto anche da due liste civiche, si è piazzato al terzo posto, incassando l’11,05% delle preferenze, preceduto da Maura Tomasi, ora deputata del Carroccio, che ha conseguito il 24,05% dei voti, con il sostegno di tutta la coalizione di centrodestra unita. Marco Fabbri, con le sue due liste civiche Per Fare e Persone e Territorio aveva agguantato la vittoria, senza ballottaggio, incassando il 50,8% delle preferenze.

È un cambio di rotta deciso quello che si avvia a compiere il centrosinistra alle elezioni amministrative di settembre, offrendo il proprio sostegno ad un candidato civico che, tra gli altri, ha già ottenuto l’appoggio anche dell’ex sindaco, Marco Fabbri, candidato alla carica di consigliere comunale, proprio nella lista che aveva fondato tre anni fa. L’appoggio a Righetti punta a sparigliare le carte, dopo che dal centrodestra si è defilato il gruppo, confluito nella lista Libera Comacchio. —

katia romagnoli

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