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Dal tennis al motore di ricerca La solidarietà cambia volto

Dal tennis al motore di ricerca La solidarietà cambia volto

Il maestro ferrarese Coppini prima ha lanciato una fondazione in Sudafrica legata allo sport Ora è nato Rapusia: «Le necessità cambiano, ora servono cibo e nuovi modi per donare» 

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la storia

«Lanciare un progetto è facile. Portarlo avanti è meno scontato, soprattutto in un periodo difficile come questo. Tennis World Foundation (www. ennisworldfoundation.com) lo sta facendo, peraltro aumentando il suo impegno». A parlare è Federico Coppini, maestro di tennis federale ferrarese che da anni ormai vive in Sudafrica, ma comunque legato alla sua città (pur con le attuali difficoltà legate al Covid, che ne stanno tardando il rientro per vedere parenti e amici), come dimostra la partecipazione al progetto “Cittadella dello sport” con il Tennis Club Ferrara - Jb Sport (ex Csr Le Mura).

L’obiettivo della fondazione da lui lanciata rimane il sostegno delle fasce più deboli, favorendo il loro inserimento in società tramite il tennis, sport che garantisce ai più piccoli un notevole sviluppo fisico e mentale. «Ma la pandemia da coronavirus ha modificato le priorità. Luoghi già poveri hanno incontrato difficoltà ancora maggiori: Tennis World Foundation non si è fatta trovare impreparata, lanciando l’ambizioso progetto “Child Feeding Program”».

In sintesi, racchette e palline passano temporaneamente in secondo piano per lasciare spazio a beni di prima necessità, specie il cibo. Il programma è partito in Tanzania, laddove Twf aveva già iniziato un programma legato al tennis. I bambini hanno ricevuto cibo, beni di prima necessità e materiale didattico oltre che medicine. Ma Tennis World Foundation nasce in Sudafrica, Paese adottivo di Coppini, così oltre alla Tanzania, ha lanciato un programma analogo anche in tre scuole sudafricane, tutte frequentate da studenti neri: due nella povera township di Kayamandi, una nell’area di Stellenbosch.

la novità

A parte le tradizionali donazioni, da qualche mese è possibile aiutare senza spendere un soldo, grazie a Rapusia (www.rapusia.org), nuovo motore di ricerca che devolve a progetti umanitari ogni guadagno. «Siamo partiti con un pugno di associazioni - aggiunge Coppini -, in poco tempo abbiamo coinvolto parecchi progetti benefici, anche nella mia Ferrara, ad esempio la Lega del cane, che ringrazio. Il meccanismo è semplice: con ogni ricerca online arriva un piccolo aiuto a una delle associazioni che hanno aderito al progetto. Sarà l’utente finale a decidere quale, assegnando il proprio “cuore virtuale” al progetto preferito. Tra questi c’è anche Tennis World Foundation, ma c’è davvero l’imbarazzo della scelta: attualmente sono 40 le associazioni che hanno scelto Rapusia per promuoversi e ottenere fondi per i loro progetti. Tra loro, alcuni nomi piuttosto famosi come Save the Children, Treedom, Plastic Soup e Ocean Cleanup».

La cifra può e deve crescere, per almeno due motivi: l’importanza del gesto e la sua totale gratuità. —

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