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«Il contagio a Malta è arrivato per colpa dei turisti nordeuropei»

d.b.
«Il contagio a Malta è arrivato per colpa dei turisti nordeuropei»

Valerio Ballotta da Alberone di Cento si è trasferito nell’isola per lavoro La rabbia: tutti sottoposti due volte al tampone, non c’erano positivi 

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la storia

Lui è Valerio Ballotta, centese di Alberone, un passato da calciatore dilettantistico e una passione per l’arte che è diventata mestiere. Per anni è stato direttore al Museo Magi ’900 di Pieve, poi nel 2014 la decisione di accettare la proposta di creazione di un museo nazionale, con sede a La Valletta, capitale di Malta e capitale europe della cultura nel 2018. Il trasferimento nell’isola di Gozo assieme alla moglie Virna ed ai figli minori Manuel e Fabio. E lì a Malta il centese ha organizzato mostre di rilievo, invitato ospiti di prestigio (compreso Sgarbi) e continuato ad avere rapporti con i principali musei mondiali.

Ora Malta è una delle mete al cui ritorno chi vive nella nostra regione deve effettuare il tampone. «Eppure là non abbiamo avuto contagi - racconta Ballotta, per alcuni giorni a Cento per trovare genitori e suoceri -, il governo ha deciso per il tampone generale e tutti noi che viviamo a Malta siamo stati sottoposti al tampone almeno due volte. D’altronde, io l’ho fatto non tanto per me, ma perché sapevo che io e mia moglie saremmo venuti a vedere i nostri genitori».

nord europa

La diffusione del contagio a Malta (i cui numeri sono comunque contenuti) è iniziata dopo l’apertura delle frontiere: «Dall’1 luglio sono arrivati i turisti del Nord Europa, i tanti inglesi proprietari di seconde case a Malta, poi danesi, norvegesi e svedesi, ossia quei Paesi “liberali” dove non hanno preso misure rigide contro il Covid e i risultati si vedono. Ripeto, a Malta siamo ancora a livelli di contagio contenuti, ma sono preoccupato dal fatto che vedo tanti giovani partire per le vacanze senza alcun tipo di controllo. In questi giorni sono andato ai Lidi, i miei figli usano le mascherine ma notano come nessuno faccia lo stesso...».

L’8 settembre la famiglia Ballotta tornerà a Malta, paura? «Paura no, stiamo attenti. Ma c’è preoccupazione perché partendo da Bologna temo che saremo costretti alla quarantena. Questo virus mi ha fatto saltare numerosi progetti artistici, compresa una mostra a Dubai. Il prossimo progetto a Malta è con un fotografo centese, Tommaso Vecchi, spero non si debba tornare in un nuovo lockdown». —

d.b.

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