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Scuola in affanno, organici in ritardo

Alessandra Mura

Cattani (Cgil): per la regione 65 milioni pari a 250 assunzioni, non bastano. I presidi hanno mappato gli spazi: ascoltateli

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Hanno rinunciato alle ferie per completare la mappatura degli spazi e quantificare il fabbisogno di personale aggiuntivo. In molti casi hanno smontato laboratori e palestre per ricavare ulteriori margini di distanziamento, senza sapere se e come potranno recuperare le strutture didattiche. Altri hanno calcolato al millimetro la capienza di sicurezza, e temono l’arrivo di iscritti dell’ultim’ora perché non saprebbero dove metterli.

Anche per i dirigenti scolastici ferraresi questa estate è diventata una corsa a ostacoli per cercare di raggiungere il duplice obiettivo di non diminuire il tempo scuola e di non tornare alla didattica a distanza.

Obiettivi che a un mese dall’inizio dell’anno scolastico appaiono però incerti «perché sull’assegnazione degli organici siamo in enorme ritardo - interviene Hania Cattani della Cgil scuola - La situazione è complicata sia per gli organici di fatto, ovvero le assegnazioni “correttive” disposte sulla base delle variazioni del numero degli iscritti, sia per gli organici Covid garantiti dal Ministero con mirati stanziamenti di risorse. Serve infatti più personale Ata per gestire il flusso degli studenti, e servono più insegnanti per lo sdoppiamento delle classi per evitare gruppi troppo numerosi. I dirigenti ferraresi hanno affrontato la situazione con la massima serietà, completando la mappatura per poter riferire all’amministrazione scolastica il loro fabbisogno. Ma all’ultimo incontro con il responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale, pochi giorni fa, non ci sono stati significativi progressi. È stata disposta un’ulteriore rilevazione, e a tutt’oggi le organizzazioni sindacali non sono state informate sui numeri in ballo; le uniche informazioni ci arrivano dalle Rsu, e non sono notizie confortanti. Il timore è che si tratti di richieste difficili da esaudire, e che manchi un vero piano alternativo».

Risorse insufficienti

A oggi l’unico dato certo riguarda lo stanziamento destinato a tutta l’Emilia Romagna per il potenziamento dell’organico, che in prima battuta era di 60 milioni di euro. «Come sindacati abbiamo ritenuto queste risorse insufficienti per passare da classi di 28 alunni a classi di 22 alunni e garantire il distanziamento - va avanti Cattani - Grazie alle nostre pressioni adesso la cifra è salita a 65 milioni, che corrisponde all’assunzione di 250 addetti in più tra docenti e Ata in tutta la regione. Ma di certo non basta».

Le criticità, del resto, nel Ferrarese non mancano: «Non c’è solo in caso delle classi-pollaio di Mirabello, servono interventi anche all’Ic di Renazzo e agli Ic1 e 2 di Cento. La Provincia ha avviato un programma di riqualificazioni e ristrutturazioni, il che va benissimo, ma si tratta di interventi di manutenzione non legati all’emergenza Covid». Anche per questo i sindacati della scuola hanno chiesto e ottenuto un tavolo di confronto con la provincia e tutti i sindaci del Ferrarese, in programma per fine agosto, dove si affronteranno anche i nodi tutt’altro che risolti relativi a mense a trasporti.

Enorme ritardo

«Rispetto all’inizio del 14 settembre siamo in un ritardo esagerato - ribadisce Cattani - Non era mai successo di arrivare alla seconda metà di agosto senza aver nemmeno sistemato l’organico di fatto. Per il sostegno è stato fatto un buon lavoro. Mi auguro, come ho detto anche al dirigente provinciale, che possano essere ottenuti uguali risultati anche per il resto dell’organico. I dirigenti scolastici hanno fatto la loro parte, e aggiungo che sarà necessario ascoltare le loro richieste, perché conoscono molto bene le situazioni dei ragazzi e dei bambini, così come i loro spazi e i sistemi per gestirli in sicurezza. Siamo in attesa della prossima convocazione dell’Ufficio scolastico territoriale di Ferrara una volta terminata questa ulteriore mappatura degli spazi, per conoscere i numeri degli organici di fatto e Covid per il personale Ata e docente. Il tempo sta scadendo». —

Alessandra Mura

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