Ex distilleria e Boicelli, controlli a tappeto Forze dell’ordine a caccia di spacciatori
Sorvoli anche dall’alto sulla fitta boscaglia dove trovano rifugio in tuguri occasionali delinquenti e clandestini
Altro che erba alta. Li ci troviamo davanti ad una vera boscaglia, ideale per trovare rifugio per chi ha qualcosa da nascondere. Una zona davvero abbandonata e in forte degrado, anche se nei giorni scorsi sono iniziati alcuni lavori di pulizia da parte della protezione civile dell’Emilia Romagna in accordo con il Comune di Ferrara.
La cattura avvenuta domenica pomeriggio di un evaso dal carcere di Ferrara che era braccato dalla polizia penitenziaria e dalle forze dell’ordine e che cercava rifugio proprio nella boscaglia tra l’ex distilleria e il canale Boicelli, conferma che quell’area è particolarmente abbandonata. Unici frequentatori, come dimostrano i sempre più numerosi rinvenimenti di ruderi e accampamenti che segnalano dimore occasionali, sono disperati in cerca di un rifugio o delinquenti che protetti dalla vegetazione vogliono nascondersi. Non è un caso che le vie del traffico di droga negli ultimi mesi si siano sposate in parte dalla Gad proprio in quell’area più a ovest della città, dove il degrado consente di mimetizzarsi meglio e dove le forze dell’ordine hanno più difficoltà ad operare dal punto di vista logistico.
In questo ultimo periodo, anche per direttive arrivate dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblic, si sono intensificate le operazioni di controllo della zona.
In questa fase viene sempre più fatto ricorso anche agli elicotteri di polizia e carabinieri per vedere meglio dall’alto spostamenti e presenze in una zona che va monitorata ogni giorno per cercare di strapparla allo spaccio e al controllo indiscriminate di persone sconosciute. I primi risultati cominciano a vedersi, ma c’è ancora molto da lavorare per arginare quel pericoloso via vai in termini di sicurezza che c’è sulla direttrice, stazione, via Scalambra, e che culmina con l’ex distilleria abbandonata di via Turchi e la sponda del Boicelli, dove si sono state trovate tra l’altro anche delle tracce di materiale inquinante nell’acqua del canale.
Oltre all’indispensabile lavoro delle forze dell’ordine, si confida anche sugli interventi di pulizia ambientale che sono già stati predisposti e che hanno proprio lo scopo di rendere più fruibile la zona in vista di una riconversione che fa parte anche del nuovo piano urbanistico. Al posto dell’ex distilleria c’è un piano di riqualificazione, ma che necessita di tempo. Nel frattempo la Regione sta cercando, almeno in prossimità del Boicelli, di ripulire la zona dal degrado e dalla vegetazioni incolta per renderla un po’ meno terra di nessuno. —
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