Piano regionale qualità dell’aria Ferrara chiede più elasticità
L’assessore comunale Balboni: lotta allo smog guardando i nuovi flussi di traffico Dal 1 ottobre entrano in vigore le misure di contenimento alle polveri sottili
Si torna a ragionare di smog e di misure di contenimento per salvaguardare la qualità dell’aria. Le misure, che ogni anno la Regione impone a tutti i sindaci dei comuni con popolazione superiore ai 30mila abitanti, si presenteranno puntuali anche questo autunno.
Il Pair, piano aria integrato, regionale, prevede una serie di limitazioni alle attività più inquinanti nel periodo che va dal primo ottobre al 31 marzo, con maggiori restrizioni che scattano al raggiungimento di certe concentrazioni di polveri sottili nell’aria, arrivando anche a limitare l’uso delle automobili più inquinanti.
«Come amministrazione comunale - dichiara l’assessore comunale all’ambiente Alessandro Balboni - dobbiamo osservare le prescrizioni che la Regione elaborerà, emanando un’ordinanza sindacale ad hoc per applicarle, come fatto lo scorso anno. Eppure nelle prossime riunioni, che si terranno a Bologna con i tecnici della Regione e i rappresentanti di tutti i comuni capoluogo, presenteremo come amministrazione una serie di osservazioni legate alla situazione straordinaria dovuta all’epidemia globale. La strategia per l’autunno 2020 dovrà infatti tenere conto di un contesto straordinario e inedito, pertanto sarà necessaria la più ampia forma di collaborazione istituzionale. Infatti, mentre diverse prescrizioni del Pair non saranno toccate dal contesto sanitario attuale, come le limitazioni all’uso di caminetti o l’abbassamento delle temperature impostate per il riscaldamento domestico, altre, come il trasporto pubblico e privato, ne saranno fortemente influenzate. Il distanziamento sociale imposto non solo limita la condivisione della macchina per il tragitto casa-lavoro ma ha un impatto importante su tutto il sistema dei mezzi pubblici».
«Sarà anche da verificare - precisa Balboni - se effettivamente avverrà una riduzione del flusso di pendolari e di spostamento in virtù del telelavoro, come molti sembrano suggerire, ma è indiscutibile come i sistemi di trasporto pubblico dovranno essere potenziati e resi sicuri per chi li utilizza. Questo autunno sarà l’occasione per verificare se i cittadini, davanti a incentivi e supporto degli enti e amministrazioni locali, sceglieranno un diverso modo di spostarsi».
Gli sforamenti di Pm10 scattano quando si supera a livello giornaliero una contrazione di 50 millesimi di grammo al metro cubo. Nel piano per la qualità dell’aria non si dovrebbero superare i 35 sforamenti giornalieri di polveri sottili all’anno. Dall’inizio del 2020 le centraline di monitoraggio dell’Arpae in provincia di Ferrara hanno già registrato complessivamente 37 sforamenti, nonostante il lockdown. —
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