Il sindaco: nel centrosinistra compattezza sui programmi
Paron: il mio duplice ruolo, alla guida anche della Provincia, ha creato qualche difficoltà ma questo confronto aperto punta a fare il bene dei cittadini
VIGARANO MAINARDA
Dopo che il gruppo di maggioranza di centrosinistra ha ufficializzato il patto che invita il sindaco a un cronoprogramma di lavori, sull'argomento intervengono sia il sindaco Barbara Paron sia gli esponenti dei gruppi di minoranza della Lega e di FdI.
LE DIFFICOLTÀ
«Riconosco - dice Barbara Paron - che il mio duplice ruolo, sindaco e presidente della Provincia, ha creato qualche difficoltà. A suo tempo avevo segnalato i miei dubbi, e perplessità, sul doppio incarico. Questa situazione si poteva evitare se si riusciva a mettere in campo ulteriori, e adeguate, risorse per compensare la complessità del mio duplice ruolo. Malgrado ciò sono riuscita, inizialmente, a distribuire il mio tempo e le mie capacità in modo razionale e equilibrato».
Solo in quest'ultimo periodo, «aggravato dalle restrizioni e dalle difficoltà amministrative, determinate dall'emergenza Covid, le difficoltà da me inizialmente evidenziate si sono materializzate».
Sul documento del gruppo Progresso e Solidarietà che la sostiene, Paron ringrazia «la mia maggioranza per aver stimolato questo proficuo confronto, che ha come presupposto e cardine la volontà di fare il bene dei cittadini. Le nostre linee programmatiche coincidono perfettamente e l'auspicio è di arrivare compatti alle prossime elezioni amministrative lavorando, con il massimo impegno, per portare a termine le ultime cose del programma del nostro mandato».
l’opposizione incalza
Duri commenti, invece, da Davide Bergamini (Lega) e Mauro Zanella (FdI) che affermano: «Ridicolo prendere le distanze dall'operato del sindaco, dopo oltre 4 anni di mandato, solo per tentare di rifarsi una verginità politica i vista delle amministrative del prossimo anno. La capogruppo, il segretario del circolo del Pd e gli assessori oggi fingono di mettere dei paletti sull'operato del sindaco mentre, in questi anni, sono stati consapevoli e complici di una gestione amministrativa scadente. Ridicolo sottoscrive un patto per imporre al sindaco di fare cose che doveva mettere in atto fin da inizio mandato».
Dagli esponenti delle minoranze arriva anche un'accusa. «Se la capo gruppo Mariasole Orsini e il segretario Simone Malaguti insieme agli assessori, dove forse si nasconde il futuro candidato sindaco, volevano veramente salvaguardare il territorio dovevano fermare questo sindaco. L'occasione giusta, attraverso il consiglio comunale, c'è stata il mese scorso quando bastava votare contro il bilancio consuntivo per far saltare il sindaco. Ma non lo hanno fatto». —
G.B.
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