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l’iniziativa 

Animali maltrattati Cinque incontri per capire e prevenire

Alessandra Mura

Il progetto affidato all’associazione Terre del Branco Formazione mirata per Guardie Ecozoofile e cittadini

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Prevenire e contrastare il maltrattamento degli animali è l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto tra le Prefetture dell’EmiliaRomagna e undici Comuni della Regione, tra cui Ferrara. Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Interno, vede l’assegnazione di 9.211,81 euro all’amministrazione estense, che ha affidato il progetto all’associazione Terre del Branco di Bologna, che già gestisce il canile municipale.

Il primo passo, spiega Nicola Di Pardo, amministratore unico di Terre del Branco insieme alla moglie Serena Fiorilli, è quello di sensibilizzare la cittadinanza, informandola con volantini, gadget e depliant anche sulle tante forme “inconsapevoli” di maltrattamento agli animali; a questo si affiancherà un programma di formazione, volontaria e gratuita, rivolto in particolare alle Guardie Ecozoofile ma aperto anche a chiunque fosse interessato: saranno quattro incontri in webinar e uno in presenza a cura di istruttori-gestori a partire dall’ultimo venerdì di settembre e per tutti i venerdì di ottobre, collegandosi al link che sarà diffuso dallo stesso Comune e indicato sulle locandine dell’iniziativa.

I temi

Perché quello del maltrattamento agli animali, spiega Di Pardo, che è anche istruttore-gestore, è un tema che ha molte implicazioni, e va spesso oltre l’aspetto penale. Ci sono, appunto, anche forme di maltrattamento inconsapevoli, che vanno dall’accumulo compulsivo alla “sindrome di Münchausen” applicata ai cuccioli, e che consiste nel temere ossessivamente che siano malati. Ma anche la violenza e l’incuria hanno aspetti psicologici e psichiatrici che meritano di essere approfonditi, così come le ripercussioni sull’animale maltrattato e i segnali comportamentali che rivelano le violenze subite.

Tra i relatori dei seminari ci sarà dunque la psicoterapeuta Marta Della Gamba, che spiegherà cosa “attiva” nelle persone il comportamento maltrattante, e in che modo gestirlo. Si parlerà anche delle diverse forme di sopruso sugli animale e della “sindrome di Stoccolma” che l’animale sviluppa nei confronti dei padrone violento e di come affrontare il distacco dopo l’allontanamento. Considerato inoltre , aggiunge Di Pardo, che, tolto l’animale, «è necessario rieducare il maltrattatore».

Interverrà poi il medico comportamentalista Letizia Mandorli, che parlerà di come un cane viene influenzato dai maltrattamenti, mentre il comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli si occuperà degli aspetti legislativi e in particolare dei sequestri penali e amministrativi. L’ultimo incontro si svolgerà in presenza, con la proiezione di video. Un progetto su un tema, quello del maltrattamento agli animali, che va oltre il fenomeno estivo degli abbandoni, ma che vuole offrire una lettura più approfondita e articolata dell’argomento. Sul fronte opposto c’è invece da notare l’andamento delle adozioni che l’emergenza Covid non ha fermato: da gennaio a oggi 40 cani hanno trovato casa. —

Alessandra Mura

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