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Dal 2016 sale rinnovate Nell’ala rossettiana il Polittico Costabili

Dal 2016 sale rinnovate Nell’ala rossettiana il Polittico Costabili

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Dopo l’intervento nelle sale dell’ala rossettiana che ha portato alla riapertura nell’ottobre del 2016 al termine di interventi post sisma, la Pinacoteca nazionale di Ferrara a Palazzo ha quattordici sale completamente rinnovate.

Il percorso inizia con una sala dedicata al collezionismo ottocentesco in particolare quello della famiglia Vandeghini Baldi di cui la Pinacoteca è erede. Segue poi un vero percorso cronologico che inizia con la pittura del Trecento e prosegue nei secoli fino alle soglie dell’Ottocento.

Sale rinnovate con il rifacimento dell’impianto di climatizzazione, con controlli di parametri termoclimatici, nuove le luci e la disposizione delle opere in un percorso più omogeneo e con targhette descrittive.

Nelle stanze con la pittura dell’Officina Ferrarese è stata ricavata una saletta dedicata allo studiolo di Belfiore, ambiente realizzato da Leonello d’Este a metà del Quattrocento come luogo di meditazione e interessi culturali.

Lo studiolo di Belfiore può essere visionato anche tramite elaborazioni multimediali e digital Stytelling installati grazie alla collaborazione tra la Pinacoteca nazionale di Ferrara e Il FrameLab del dipartimento dei beni culturali dell’università di Bologna.

Si ha la possibilità così di conoscere una delle delizie estensi progettate nel Quattrocento e di cui non è rimasta nessuna traccia.

Nell’ala Rossettiana c’è la pittura rinascimentale e in particolare, al culmine del percorso il viene a contatto, un autentico capolavoro ferrarese, il Polittico Costabili, maestoso perché altro quasi 10 metri. —

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