«Fiera, sagre e incontri pubblici Ma i consigli a porte chiuse»
L’opposizione sottolinea l’anomalia: è una violazione al diritto dei cittadini Proteste per il velox inattivo, «ma per il quale paghiamo la manutenzione»
JOLANDA DI SAVOIA
L’ultimo consiglio comunale di Jolanda ancora una volta si è tenuto a porte chiuse e senza streaming. Una situazione legata all’emergenza coronavirus, superata ormai da tutte le amministrazioni comunali della nostra provincia che almeno mostrano i consigli in diretta streaming. «Ma andrebbe bene anche la registrazione video da poter vedere non in diretta», sottolinea Gabriella Dellacecca, capogruppo della lista di opposizione Voltiamo pagina.
«Noi riteniamo assolutamente non adeguato che i consigli comunali si tengano a porte chiuse, sia per i cittadini che per la stampa, perché così facendo si viola, secondo noi, il diritto costituzionale sia di partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica che del diritto di informazione e stampa dei giornalisti, per di più senza streaming». Queste le parole pronunciate dalla stessa Dellacecca durante l’ultimo consiglio comunale, nel quale sono stati diversi i punti dibattuti di interesse e sui quali l’opposizione ha mosso le proprie contestazioni.
criticità
In particolare, sui servizi sociali è stato chiesto quali sono stati i risparmi derivati dall’uscita da Unione Terre e Fiumi ad oggi per i cittadini di Jolanda. Poi, è stata messa in evidenza la situazione del velox sulla via del Mare, non utilizzato per l’assenza di un vigile urbano al lavoro nel Comune. «Dal 2018 al 31 dicembre 2020 - spiega la consigliera - l’ente ha stipulato contratti per noleggio e manutenzione velox, servizio raccolta potenziali infrazioni, gestione velox, service ed emissione multe. Ma il vigile dal 6 agosto 2018 ad oggi è stato presente a Jolanda solo dal 15 novembre al 31 dicembre 2019 (6 ore la settimana), per la convenzione con il Comune di Comacchio». Tutto ciò, ha concluso Dellacecca, significa spese per la collettività jolandina a fronte di mancati introiti, anche per la Provincia.
l’anomalia
Ma il punto sui cui pone nuovamente l’accento la consigliera è ancora quello dei consigli a porte chiuse e senza diretta streaming. «La motivazione utilizzata è quella della sicurezza sanitaria, ma noi contestiamo questo con fermezza. Perché Jolanda è stato il primo Comune in tutta la Regione dove è stata organizzata una fiera (questa la dicitura utilizzata, anche se c’erano solo le giostre; ndr) al termine del lockdown. Allo stesso modo nel corso dell’estate il primo cittadino (Paolo Pezzolato; ndr) ha organizzato due incontri pubblici aperti alla cittadinanza per parlare dei temi che riguardano la comunità. E, ancora, adesso parte la Sagra del riso con spettacoli e stand gastronomico. Va tutto bene, ma non capiamo come la motivazione sicurezza sia valida solo per i consigli comunali».
mancate risposte
Insoddisfatta delle risposte ricevute nel corso del consiglio comunale, la capogruppo di Voltiamo pagina è stata piuttosto lapidaria: «Dalla violazione del patto di stabilità nel 2015, per la quale ancora lo scorso luglio il revisore dei conti ha chiesto sia dato conto della formalizzazione delle sanzioni agli amministratori, alle criticità evidenziate dallo stesso revisore dei conti ininterrottamente dal 2017 al 2020, si capisce come la salute del nostro Comune non sia buona. Per questo abbiamo invitato l’amministrazione a ragionare bene sulla situazione e a prendere le giuste decisioni», ha concluso Dellacecca. —
d.b.
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