Il giardino del santuario preso dai visitatori per un bagno pubblico
ARGENTA
«La Celletta è un santuario mariano e va rispettata dentro e fuori e non è tollerabile che, gente di passaggio, si fermi per utilizzare gli angoli coperti dalle piante come bagni». Sono furiose alcune delle donne che da anni si prendono cura della Celletta. Un tempio di proprietà del Comune di Argenta che, soprattutto durante il periodo estivo, è meta di pellegrini, ma anche luogo di sosta all’ombra per un pic nic e, purtroppo, sfruttato incivilmente come fosse un bagno all’aperto.
i fatti
Il problema si era presentato qualche anno fa ma è ritornato in auge nel corso dell’estate. L’idea è che non sia gente del posto perché pur non frequentando l’interno della Celletta, mai e poi mai gli argentani farebbero una cosa del genere. Non a caso, i tecnici di Soelia, effettuano una costante manutenzione del prato, lo svuotamento dei cestini/bidoni che proprio d’estate sono sempre colmi, ed anche la potatura degli oleandri.
Ecco, gli oleandri: è proprio dietro a questi rigogliosi arbusti che i maleducati si nascondo per i propri bisogni. Che fare? Non potendo mettere di guardia qualcuno o chiedere alle guardie ecologiche volontarie di avere un occhio di riguardo, «forse – è la proposta delle volontarie già discussa con l’allora sindaco Antonio Fiorentini - è il caso di mettere davanti agli oleandri e ai vasi, delle transenne con cartelli indicanti il rispetto del luogo». —
g.c.
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