I piccioni sporcano e sono troppi Si possono abbattere
Ordinanza del sindaco I coadiutori autorizzati potranno usare i fucili ma lontano dalle case e dalle corti agricole
BONDENO
Quando il Comune di Bondeno autorizzò azioni “mirate” per la limitazione della popolazione del piccione, certamente non si era messa in preventivo un’emergenza sanitaria come quella provocata dal “coronavirus”. Ma, tant’è, proprio il Covid ha costretto a rivedere tutti i programmi. Da giovedì, però, sta facendo sentire i suoi effetti l’ordinanza per il contrasto alla diffusione del piccione stesso, che è stata firmata dal sindaco Simone Saletti e che sarà attiva fino al 30 agosto. Cosa contiene il provvedimento? In sostanza, autorizzando i coadiutori in possesso di regolare autorizzazione e abilitazione, che operano in concorso con la polizia provinciale, ad effettuare abbattimenti mirati e regolati da quanto stabilito nel piano quinquennale regionale apposito.
come funziona
Abbattimenti che si aggiungeranno in termini di contrasto agli altri metodi “ecologici” previsti, compreso l’utilizzo delle gabbie-trappola. Nell’ordinanza, il sindaco Saletti precisa di avere ricevuto «numerose segnalazioni da agricoltori, imprenditori e cittadini, in ordine alla proliferazione incontrollata della popolazione del colombo di città, con tutte le problematiche igienico-sanitarie che ne conseguono».
Tali volatili sono purtroppo responsabili dello spargimento di guano su tetti, marciapiedi, vetture in sosta e causano problemi di natura igienica, come sottolineato in diverse circostanze dalle autorità sanitarie competenti.
Il provvedimento prevede che l’abbattimento con sparo in deroga dei piccioni dovrà avvenire a debita distanza dalle abitazioni e dalle corti agricole, così come prevedono le normative vigenti, senza arrecare danni a terzi. —
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