«La Regione detti regole più chiare per le Rsa»
Regione e Servizio sanitario regionale hanno dato alle Cra e Rsa (case di riposo e strutture sanitarie) linee guida «piuttosto vaghe che fanno sì che alcune di queste strutture possano adottare criteri che di fatto non contemperino il bisogno di sicurezza sanitario e l’esigenza di contatto sociale degli anziani». In pratica non si ammettono le visite esterne o si riducono all’osso, spiega l’associazione Codacons regionale assieme ai Comitati dei Familiari delle Vittime Covid.
Servono quindi «regole più precise» e la garanzia da parte del servizio sanitario «a tutti i parenti di poter effettuare prima delle visite programmate ai propri cari due tamponi di controllo ed il test sierologico». L’esigenza di aumentare la possibilità di visite ai parenti, con tutte le garanzie del caso, è emersa anche nel Ferrarese da parte di congiunti che hanno persone ricoverate in strutture per anziani e negli appelli dell’associazione “Sanità Oggi Ferrara”. Codacons e Comitati lamentano inoltre il basso numero di tamponi effettuato in alcuni giorni della settimana scorsa in regione, attività che è cresciuta successivamente fino a toccare la quota di 10/11mila test al giorno: un dato che ha consentito di individuare, a pieno regime, fino a 70/80 positivi e di isolarli per motivi sanitari.
Sbagliato ridurre l’attività a Ferragosto, «come facevano le industrie negli anni ’70», soprattutto con una pandemia in corso, scrive il Codacons. —
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