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Perde la vita annegando Non ha ancora un nome

k.r.
Perde la vita annegando Non ha ancora un nome

Vanno avanti senza sosta le ricerche per arrivare a scoprire l’identità del giovane Le forse dell’ordine percorrono diverse strade

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LIDO ESTENSI

Restano ancora molte incognite sulla tragedia che si è consumata in mare giovedì pomeriggio, al Lido degli Estensi, a partire dall’identità del giovane uomo annegato. I militari della Guardia Costiera di Porto Garibaldi, istituzione competente ad intervenire sul demanio marittimo, stanno compiendo scrupolose ed attente indagini, volte a reperire le informazioni necessarie a dare un nome al cadavere.

le ricerche

La salma è giunta all’istituto di Medicina Legale di Ferrara, poco prima delle ore 23 dell’altro ieri, dopo il benestare alla rimozione, da parte del Pubblico ministero Andrea Maggioni. Ieri mattina gli uomini, diretti dal tenente di vascello Francesco Luciani, si sono rivolti agli operatori degli stabilimenti balneari prossimi al luogo del rinvenimento del cadavere, per verificare se fossero stati rinvenuti documenti o effetti personali, eventualmente riconducibili all’uomo inghiottito dal mare, all’altezza del bagno Oro, mentre stava nuotando. Tra le ipotesi al vaglio, non si esclude che il giovane, dell’apparente età di 25-30 anni, dai tratti somatici mediterranei, con capelli neri e di statura media (1,70-1, 75), fosse un venditore abusivo o un lavoratore irregolare in una struttura balneare.

le ipotesi

Si insinua, nel dramma di una tragedia avvenuta davanti a migliaia di turisti sgomenti e addolorati, anche l’ipotesi che l’uomo non fosse in possesso di un regolare permesso di soggiorno e che questo aspetto faccia desistere amici o parenti a denunciarne la scomparsa. In attesa dell’autopsia, in grado di fornire ulteriori risposte sulle cause del decesso, attribuibile, molto probabilmente a sindrome da sommersione, la Guardia Costiera continua a lavorare, ascoltando operatori, ma anche turisti che erano in spiaggia al momento della tragedia. L’auspicio è che qualcuno si faccia avanti, per consentire l’identificazione di un cadavere ancora senza nome. —

k.r.

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