Affittacamere in nero Il Comune si affida ai delatori anonimi
La piattaforma anti-abusivi potrà ricevere le segnalazioni L’assessore Fornasini: così tuteliamo gli operatori onesti
Contro gli affittacamere abusivi vengono schierati i whistlerbowler, in sostanza le segnalazioni anonime. Il Comune punta anche ai vicini di casa o i concorrenti infastiditi dall’attività in nero, per stringere il cerchio attorno a chi magari utilizza il web per fare pubblicità al proprio B&b ma non si sogna nemmeno di registrarsi e pagare quindi imposta di soggiorno e altre tasse. «Da quando abbiamo iniziato l’attività di tracciamento su internet abbiamo fatto emergere diversi casi, ora mettiamo in campo un nuovo strumento in grado di affinare la ricerca» dice l’assessore al Turismo, Matteo Fornasini, che ha comunque congelato l’imposta di soggiorno in attesa che il Covid allenti la propria morsa.
L’implementazione tecnologica in arrivo si chiama StayTip, ed è fornita dalla ditta Hyksos assieme al resto del pacchetto per un canone annuale di 2.679,12 euro, somma che Palazzo Municipale conta di ripagarsi in un baleno. Va applicata al software StayTour Map control che da circa un anno consente di effettuare controlli sia sulle strutture dotate di autorizzazione all’esercizio dell’attività ricettiva, sia su quelle, «sempre più numerose» si legge nella delibera di acquisto, presenti sulle diverse piattaforme online, in modo da «controllare il fenomeno dell’abusivismo ricettizio a 360°». Il modulo Stay Tip «consente la segnalazione da parte dei cittadini di strutture ricettive che operano illegalmente», essendo in uso al Servizio promozione del territorio di Palazzo Municipale.
Le segnalazioni anonime dovrebbero aiutare la selezione dei “veri” abusivi, sfrondando i casi potenziali che emergono dal semplice setaccio web. Confrontando gli annunci pubblicitari, singoli e veicolati attraverso piattaforme come Airbnb, ad esempio, con le iscrizioni ai registri dell’imposta di soggiorno, saltano infatti fuori nominativi “sospetti”, che però devono essere confermati sul campo dagli accertamenti della Polizia locale, a campione e non certo semplici da portare a compimento. «Con il nuovo software contiamo - conclude Fornasini - di potenziare di molto la lotta all’abusivismo, un nostro obiettivo primario in quanto tutela chi opera correttamente sul territorio». Il tutto nella speranza che i turisti tornino davvero. —
s.c.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
