In paese un lunga scia di dolore per la morte di Michele Sonori
Il 68enne è annegato venerdì dopo essersi tuffato in mare vicino al faro di Gorino La solidarietà del sindaco Garuti: «Speriamo si interrompa questa catena di lutti»
POGGIO RENATICO
C’era un’aria di rassegnato cordoglio, ieri in paese, a conferma di come la gente sia rimasta scossa dalla tragica fine di Michele Sonori, 68 anni, annegato venerdì mattina dopo essersi tuffato in acqua mentre, con la compagna e due amici, per una gita in mare si trovava davanti all’isola dell’Amore quasi di fronte al faro di Gorino. Dopo essere andato in pensione Sonori aveva aggiunto alla sua passione per la caccia anche quella delle gite in barca diventando diportista in possesso della patente nautica e conosceva venti e correnti molto bene. Lascia la compagna e i due figli, avuti dalla prima moglie, Matteo e Giacomo.
vasto cordoglio
Ieri mattina sono state tante le persone che si sono recati nella sua abitazione, in via Di Vittorio, sperando di incontrare qualche famigliare per portare il proprio cordoglio a sostegno del grande dolore che li aveva colpiti. «Per 35 anni – spiegava Federico Zanetti – è stato il mio compagno in tantissime battute di caccia. Negli ultimi tempi, anche causa un intervento ad un ginocchio, aveva ridotto di parecchio l’attività venatoria – dice ancora Zanetti – dedicando più tempo alla pesca in mare a bordo della sua bella barca. Ci eravamo incontrati recentemente e mi aveva detto che stava bene e aveva intenzione di riprendere a pieno ritmo, ritornando a far coppia con il sottoscritto, l’attività di cacciatore. Purtroppo è invece arrivata questa disgrazia che mi ha profondamente colpito. Stento ancora a crederci e non mi capacito che sia potuto accadere una simile tragedia».
un episodio toccante
Nel racconto viene inserito anche un episodio commovente e molto toccante. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) – continua Zanetti – uno dei suoi figli si è fermato in auto davanti a casa mia e, dopo aver abbassato il finestrino, il suo sguardo ha incrociato il mio. Siamo rimasti muti perché la commozione ci ha frenato entrambi e non siamo neppure riusciti a scambiarci una parola di conforto reciproco». Ultimamente la comunità poggese è stata colpita da molti lutti e tutti legati ad eventi tragici. Tanto che lo stesso primo cittadino interviene. Per stringersi alla famiglia colpita dal lutto e anche per altre riflessioni. Un sindaco che è apparso molto rattristato.
il sindaco
«Purtroppo è vero – dice Garuti – abbiamo avuto molte disgrazie pagando un grosso tributo di vite umane. Quella di Michele Sonori è solo l’ultima di una lunga fila che speriamo sia arrivata al termine. Il mio più profondo cordoglio va ai famigliari – ha detto ancora il sindaco – anche se in questi casi è difficile trovare le parole giuste per infondere coraggio a chi è stato così duramente colpito».
i ricordi
«Nelle giovanili della Poggese – spiega invece il dirigente Evandro Zucchini –, ha militato il figlio più piccolo di Sonori. Da li è iniziata la conoscenza anche se poi, nel tempo, era diventata il tipico rapporto di conoscenza che c’è tra compaesani». Anche a Madonna Boschi gli amici hanno ricordato con affetto Michele Sonori. —
GIULIANO BARBIERI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
