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L’ex alleato Verri è l’incognita per la riconferma del centrodestra

Davide Bonesi

Il centrosinistra punta sui giovani per tornare al governo dopo 21 anni. La sorpresa è il sovranista Patti

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BONDENO

In anticipo rispetto ai tempi per la “promozione” di Fabio Bergamini, il 20 e 21 settembre è tempo di tornare alle urne a Bondeno, per eleggere il sindaco. E quello matildeo rimane Comune piuttosto anomalo in provincia, perché è stato fra i primi ad interrompere l’egemonia del centrosinistra con Davide Verri (che torna dove tutto era cominciato), governo di centrodestra proseguito ininterrotto fino ad oggi e sono già 21 anni. Alla fine sono quattro i candidati non senza sorprese, a partire dallo stesso ritorno di Verri all’incognita rappresentata da Patti.



Piuttosto scontata la candidatura del centrodestra. Simone Saletti è l’elemento di continuità, entrato in giunta una prima volta nel 2006 proprio con Verri e rimasto sempre in municipio nelle giunte guidate dalla Lega. Ecco, l’incognita se mai poteva esserci poteva proprio essere questa, nel senso della Lega, partito che da Alan Fabbri sindaco in poi ha governato Bondeno con una triade (Bergamini, Cestari e Fabbri) che sta caratterizzando l’intera scena politica ferrarese, visto che Bergamini ha interrotto prima il proprio mandato di sindaco perché diventato consigliere regionale, così come fece il predecessore Fabbri che da sindaco è passato in consiglio regionale ed ora governa addirittura Ferrara (primo sindaco non di centrosinistra dal dopoguerra), per finire con Emanuele Cestari, il quale dalla giunta matildea è passato in Parlamento. Ebbene, il dubbio era che la Lega imponesse di avere un candidato sindaco “verde” (Saletti non è iscritto alla Lega), ma non aveva senso disperdere il lavoro fatto in questi anni e Saletti ha maturato la necessaria esperienza amministrativa per poter dirigere il municipio matildeo.

A sostegno di Saletti ci sono ben quattro liste, se nel centrodestra manca all’appello Forza Italia, ovviamente ci sono Lega (con Cestari e Bergamini in pole position) e Fratelli d’Italia (capolista Anna Marchetti), poi la civica E Avanti! guidata dall’attuale assessore Francesca Aria Poltronieri e la civica di Marco Vincenzi, altro volto noto della politica bondenese, che in caso di vittoria quasi certamente avrà ancora una volta un assessorato.



Sono due le liste che sostengono Tommaso Corradi, il segretario del Partito democratico bondenese (ora ovviamente dimessosi), che punta deciso sui giovani con il motto “Bondeno in testa”. La civica Corradi sindaco e la lista del Partito democratico sono quelle con la media d’età più bassa, addirittura con neo18enni. Nel Pd c’è anche un altro volto noto, quel Massimo Sgarbi che è stato segretario dei democratici matildei prima dell’avvento di Corradi. E il candidato (che proprio oggi alle 18 al Centro polivalente di Bondeno presenta ufficialmente la propria candidatura) in giro in questi giorni fra mercati in piazza e bar ha già spiegato quali sono le sue idee per riaccendere una città che a suo modo di vedere si è spenta.



Quella di Verri è una candidatura senza dubbio affascinante. Sparito dalla scena politica locale dopo due mandati da sindaco ed aver effettuato il passaggio di consegne a Fabbri, negli ultimi mesi Verri ci ha girato un po’ largo, prima di ufficializzare il proprio ritorno in politica. Al suo fianco altri volti noti della politica locale, dall’altro ex sindaco (e amministratore anche a Cento) Daniele Biancardi a Luca Pancaldi, che prima delle precedenti elezioni ruppe i rapporti con l’attuale maggioranza. La lista che sostiene Verri è quella con la media d’età più alta, si punta dunque sull’esperienza e il risultato finale è tutto da scoprire, con il forte rischio che a Verri arrivino voti prima destinati a Saletti.



Con qualche intoppo dell’ultimo momento e 11 candidati giusti, si candida anche il cuoco di origini siciliane Salvatore Patti: 60 anni, residente nel Comune di Bondeno da oltre 30 anni, è il rappresentante della Federazione Popolo Sovrano, che non ha una sede nella nostra provincia ma dalla sede centrale romana è pronto il sostegno per Patti. Il candidato non si è ancora presentato ufficialmente, ma l’obiettivo è quello di smuovere qualcosa in un territorio dove - a suo dire - da troppo tempo regna l’immobilismo.



Nella civica E Avanti! che sostiene Saletti figura il pensionato Eros Tartari, già in passato in politica nonché organizzatore di eventi e dirigente della Bondenese. Tartari prima dell’emergenza coronavirus lanciò un ambizioso progetto, quello di riconvertire le ex scuole elementari di Bondeno in residenza per anziani “Cesare Battisti”. Un progetto anche economicamente impegnativo, che può veramente cambiare il volto di Bondeno e che avrebbe già un ipotetico acquirente/finanziatore. Saletti in passato si rea limitato a dire che appoggiava il progetto, ma l’ingresso di Tartari nella lista è il segnale che questa potrebbe diventare una delle priorità del programma elettorale del sindaco uscente.



Dando un’occhiata alle liste dei candidati, spicca in quella che sostiene Verri l’identico numero di donne e uomini (otto), mentre le altre liste ne hanno meno. L’eccezione, però, è quella dei sovranisti, perché le donne sono in numero maggiore rispetto agli uomini, 6 contro 5. A sostegno di Corradi ci sono il più giovane (Lara Accorsi, nata l’8 gennaio del 2002) e il più vecchio (Carla Zucchini, 83 anni il 7 dicembre).

E ieri è già stato effettuato il sorteggio dell’ordine sulla scheda elettorale: primo Verri, poi Corradi, Patti e per finire Saletti. —



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