Ortofrutta Nel mese di giugno consumi a picco
Il lockdown si è abbattuto come una scure sul consumo di frutta fresca, che a giugno, secondo le rilevazioni di Cso Italy ha registrato un calo generalizzato del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2019, con acquisti fermi a 570mila tonnellate. Il bilancio del semestre resta positivo (+1%, che sale al 2% per l’ortofrutta bio) ma è stato proprio l’andamento di giugno ad aver influenzato il consuntivo, come nota la presidente Cso Elisa Macchi: «Purtroppo i dati di giugno confermano i timori e le perplessità già emerse nei mesi precedenti. Al risveglio dei consumi di ortofrutta nei due mesi di lockdown si erano infatti contrapposte le forti perdite del canale horeca, relativo alla somministrazione. Purtroppo i dati di giugno confermano che la crescita degli acquisti domestici molto probabilmente non ha compensato tali perdite». Mele, arance e patate, i prodotti leader del periodo del “resto a casa”, hanno visto diminuire gli acquisti a giugno, mentre tutte le principali specie estive (fra cui le drupacee) hanno evidenziato volumi inferiori rispetto al 2019. Hanno fatto eccezione meloni e uva da tavola, quest’ultima tuttavia entrata sul mercato a giugno con quantitativi ancora poco significativi. Tra gli ortaggi nel semestre le patate tengono mentre sono in calo i consumi di pomodoro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google