Corradi punta su lavoro e rete «Il modello Lega fallimentare»
Ieri il candidato del centrosinistra ha presentato programma e squadra «A famiglie e imprese serve la fibra. E la Casa della Salute sia un riferimento»
BONDENO
«Abbiamo “Bondeno in testa” e vogliamo portarla fuori dalle sabbie mobili, per dare un futuro alla nostra comunità». È stato questo il messaggio di chiusura di Tommaso Corradi, che ha ufficialmente presentato ieri la sua candidatura a sindaco per il centrosinistra. In un centro polifunzionale affollato di giovani, ma non solo, in cui ha tenuto banco per circa un’ora e dieci, illustrando per punti l’intero programma e le motivazioni della sua discesa in campo. «Qualcuno parla di un “modello Bondeno”, che però non esiste, guardando al calo demografico e alla perdita di aziende, che va oltre la media provinciale – ha detto Corradi –. Esiste, invece, un “modello Lega”, che si sta dimostrando fallimentare. In cui le persone chiamate ad amministrare non hanno mai terminato un mandato, lasciando un progetto incompiuto. Assieme al bellissimo gruppo di ragazzi che abbiamo creato, vogliamo cambiare il metodo di amministrazione».
il lavoro
Corradi spiega come Bondeno possa essere attrattiva (smart-working alla mano) per offrire opportunità di lavoro a chi «è ora costretto a vivere in pochi metri quadri, in altri centri, arrivando in una realtà meno stressante».
Inoltre, occorre «unire maggiormente la formazione al lavoro – ha aggiunto – ed in questo la Regione può aiutarci a costruire un sistema funzionale alle imprese, mettendo continuamente in sinergia le loro esigenze, percorsi di formazione e le scuole presenti sul territorio».
In sala ci sono l’assessore regionale al bilancio, Paolo Calvano, e la consigliera regionale Pd, Palma Costi.
la regione
Il tema della Regione, inevitabilmente, ritorna spesso durante l’intervento di Corradi. Ad esempio, sul fronte infrastrutturale, dove il raccordo alla Cispadana e la nuova circonvallazione favoriranno il collegamento con le zone limitrofe, come il Modenese ed il Veneto. «La Regione – ricorda Corradi – finanzierà la circonvallazione, ma se si fosse andati a Bologna prima sarebbe stata realizzata senza vendere un’azienda agricola di 50 ettari». E sulla Casa della Salute, sta «ricevendo finanziamenti regionali» e «può diventare un riferimento per tutto l’Alto Ferrarese, con una radiologia di eccellenza, la dialisi, l’infermiere di comunità, servizi per disabili e famiglie».
Nelle frazioni «va risolto il problema del traffico veicolare», ma Corradi rilancia anche il ruolo di “delegazioni mobili” che aiutino i cittadini che hanno difficoltà a recarsi in municipio. Parla anche di un ufficio per «aggiornare le imprese, minuto per minuto, sui bandi e i finanziamenti regionali o europei».
Il programma del centrosinistra guarda anche al commercio, specie nelle frazioni, all’agricoltura e ad internet: «spesso famiglie e imprese mancano della fibra, un servizio ormai fondamentale». —
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