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«Avviare subito la beatificazione di don Minzoni»

GIORGIO CARNAROLI
«Avviare subito la beatificazione di don Minzoni»

Lettera di tutto lo scoutismo a monsignor Ghizzoni Il vescovo raccoglie l’invito e organizza una riunione per intraprendere il percorso

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Con una unica voce lo scoutismo cattolico nazionale ha chiesto al vescovo di Ravenna Lorenzo Ghizzoni di avviare il processo per la beatificazione di don Giovanni Minzoni. Una richiesta ufficiale, arrivata domenica pomeriggio durante la commemorazione del 97º anniversario della morte dell’allora parroco di Argenta, con tanto di consegna di una lettera a firma dei presidenti Massimiliano Costa (Masci), Barbara Battilana e Vincenzo Piccolo (Agesci) e Marco Platania (Scout d’Europa-Fse).

Richiesta che anticipa le celebrazioni del centenario della morte del 2023 e che è supportata da ampie documentazioni di «un Martire della fede – come si legge nella lettera – come testimone esemplare di vita cristiana, coraggio e coerenza da presentare in particolare alle giovani generazioni prima che tutto cada nell’oblio. Per noi – prosegue il documento – don Giovanni rappresenta ancora oggi un prezioso testimone per l’educazione della nostra gioventù ai valori cristiani della libertà e della pace, in quanto, nonostante le ripetute minacce dei fascisti, ebbe il coraggio di fondare due “Riparti” con 70 esploratori, condividendo i valori dello scautismo, e questa fu la causa definitiva del suo martirio».

Monsignor Ghizzoni si è dichiarato disponibile, tanto da organizzare da subito una riunione per come organizzare un processo lungo, che coinvolga la Regione, la diocesi «in modo – ha precisato il vescovo – da presentare una figura integralmente positiva».

la cerimonia

Il tutto si è tenuto in una chiesa colorata di giubbe scout, di bersaglieri in pensione e di argentani, con il sindaco Andrea Baldini e il presidente del consiglio comunale Leonardo Fiorentini, per una funzione religiosa caratterizzata da una puntuale omelia di padre Roberto del Riccio, assistente nazionale dell’Agesci. Prendendo a modello la frase del Vangelo quando Gesù chiede ai Discepoli “chi dice la gente che io sia?”. E ancora: “E voi chi dite che io sia?”. Per padre del Riccio la risposta è nel «cosa sei tu, quanta disponibilità puoi dare e don Minzoni scelse andando al fronte e poi ad Argenta. Alla fedeltà si risponde con i fatti, con le scelte, con la coerenza e don Giovanni non fu fedele solo allo scoutismo ma ai suoi ragazzi».

Dopo la funzione deposta una corona sul luogo dove 97 anni fa il prete fu picchiato a morte da due squadristi. —

GIORGIO CARNAROLI

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