La Nuova Ferrara

Ferrara

verso il referendum 

I seggi non si spostano Il sindaco: «Troppi costi e spazi insufficienti»

BE.BA.

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO

«A Cento non ci sono spazi sufficienti e adeguati ad accogliere tutti i 30 seggi elettorali del comune. Lo spostamento, per il referendum del 20 e 21 settembre, avrebbe inoltre richiesto una spesa altissima. Piuttosto, stiamo organizzando i lavori per smantellare i seggi e sanificare i plessi entro lunedì notte, perché i bambini già martedì mattina possano tornare sui banchi di scuola». Così il sindaco Fabrizio Toselli replica alla proposta lanciata dal civico Edoardo Accorsi di «valutare spazi alternativi alle scuole, per evitare che i bambini perdano altri quattro giorni».

toselli contro il governo

Il primo cittadino polemizza col governo: «Se avesse seguito le indicazioni date dalle Regioni, compreso l’Emilia-Romagna, si sarebbe andati alle urne il 7 settembre, prima dell’apertura delle scuole. Era la soluzione più logica. E invece è stata scelta la strada più complessa, andando a scaricare sui sindaci l’ennesimo problema. Già dai primi di luglio, tutti i sindaci si sono trovati a valutare l’opportunità di trovare spazi idonei ove spostare i seggi. Non spazi qualsiasi. Servivano spazi certificati, con dimensioni adeguate per garantire ai 28mila centesi aventi diritto di andare a votare in sicurezza».

Dopo le valutazioni fatte in giunta e coi dirigenti comunali, il no di Cento «ancor prima che il Prefetto avanzasse la proposta. È emerso che – motiva Toselli – non c’erano sufficienti edifici disponibili per spostarli tutti. Spostarne alcuni, voleva dire creare disuguaglianze tra scuole aperte, altre chiuse. E comunque, spostarli, avrebbe richiesto un costo altissimo, in termini di tempo e lavoro da parte della macchina comunale, ma anche di spese per l’adeguamento negli edifici disponibili, come l’ex sede del Giudice di Pace o la Pandurera».

Da qui la decisione di non spostare alcun seggio: «Non abbiamo voluto sottrarre risorse agli interventi, che saranno permanenti, che stiamo realizzando all’interno delle scuole per arrivare a riaprirle – l’8 settembre gli asili nido, il 14 settembre scuole dell’infanzia, primarie e medie – adeguate alle disposizioni anti Covid, in modo che i nostri ragazzi possano tornare sui banchi in massima sicurezza». Sull’adeguamento delle scuole il Comune sta investendo 440mila euro, di cui 160mila finanziati dal Ministero e 280mila propri. —

BE.BA.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google