Lodi: no a nuovi migranti Don Bedin: il posto c’è
La “cacciata” dei migranti dalla Sicilia, tentata dal governatore Musumeci, riaccende l’attenzione sul tema anche nel Ferrarese. Il vicesindaco Nicola Lodi ha infatti ripreso in mano il suo cavallo di battaglia, «prevedo tavolo di convocazione a breve e richieste di disponibilità» ad ospitare gruppi provenienti dalla Sicilia, è il suo messaggio social. «Lo ripeto a scanso di equivoci: a Ferrara non provate a inviarne - ha aggiunto - Faremo dura opposizione e scenderemo in strada in massa... distanziati e con la mascherina. Io ci sono... e voi?». Consueta valanga di commenti a sostegno.
Al momento non risultano convocazioni della Prefettura su questa questione. La situazione dei centri di accoglienza del Ferrarese, peraltro, è ben lontana dall’emergenza: «Le nostre strutture sono al 60-70% di capienza, quindi non ci sarebbe nessun problema ad accogliere altri migranti - spiega don Domenico Bedin, referente di una parte consistente del sistema di accoglienza locale - Tra l’altro i nostri ospiti sono praticamente tutti a lavorare in campagna, a dimostrazione del fatto che quando si punta sulle politiche d’integrazione arrivano risultati positivi, per i migranti e per il territorio».
Il sistema di accoglienza ferrarese è in proroga da oltre un anno, in attesa che nuovi soggetti si facciano avanti per i 750 posti letto banditi dalla Prefettura. A fine luglio il rappresentante di governo ha escluso dalla nuova procedura la coop sociale Desy, di Salerno, che si era offerta per 12 posti ma con «notevole sottovalutazione dei costi». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google