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Pedibus, bike sharing e quattromila nuovi alberi

Pedibus, bike sharing e quattromila nuovi alberi

I progetti “green” illustrati dal Comune alla Rete per la Giustizia Climatica Un appello e tre petizioni presentati dagli ecoattivisti all’amministrazione

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Un appello e tre petizioni per suggerire azioni di contrasto all’emergenza climatica ed ecologica, partendo dall’aria che respiriamo. A presentarle all’amministrazione comunale, in occasione di un incontro in Comune con gli assessori Alessandro Balboni (Ambiente) e Lodi (Mobilità) è stata la Rete per la Giustizia climatica di Ferrara per la conversione ecologica della città, attraverso i delegati Dario Nardi, Lorenza Cenacchi, Marcello Guidorzi e Matteo Graldi.

Le tre petizioni si muovono su tre macroaree di intervento per una Ferrara sostenibile: la partecipazione civile, la mobilità sostenibile e la cura del verde pubblico.

I temi

Per partecipazione civile si intende un percorso di ascolto, informazione e co-progettazione condiviso tra la Rete e la pubblica amministrazione, volto a perseguire una maggiore trasparenza sulla qualità dell’aria, sull’attuazione del Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) e sulla cura del verde pubblico. La seconda macroarea si concentra sulla mobilità sostenibile, con una serie di proposte “bottom up”, nate dal confronto con decine di cittadini, mentre la terza si occupa della forestazione e della cura del verde pubblico.

Gli assessori si sono dichiarati favorevoli all’apertura di tavoli di lavoro con rappresentanti della Rete, per il coinvolgimento dei cittadini nell’esplorazione di soluzioni condivise, sulle tematiche presentate nelle petizioni.

In particolare l’assessore alla Mobilità ha condiviso l’idea che per promuovere l’uso delle due ruote «vadano implementate in città sia nuove piste ciclabili, sia il potenziamento del bike sharing» e il fatto che siano necessarie «misure di contrasto al furto delle bici, efficace, tuttavia soltanto se si promuove una collaborazione tra soggetti coinvolti, come le forze dell’ordine». Quanto all’estensione del limite dei 30 chilometri orari a tutto il centro storico, Lodi ha sottolineato come «l’ipotesi di collocare cartelli stradali non è sufficiente per dissuadere le velocità più elevate, ma serve un’azione di sensibilizzazione verso la cittadinanza».

Di seguito, l’assessore Balboni ha descritto il Progetto europeo Air Break, vinto dal Comune, come la risposta ai tanti quesiti sollevati dalle petizioni tra cui la pubblicazione dei dati sulla qualità dell’aria.

L’assessore all’Ambiente ha fatto sapere che il tavolo di lavoro per l’attivazione del Pedibus è a buon punto. Riguardo la forestazione e la cura del verde pubblico, Balboni ha poi comunicato che il Comune è candidato al Progetto europeo Greenta per città più verdi, con il quale si potrebbe accedere a finanziamenti per sviluppare le richieste delle petizioni.

Ha continuato rassicurando che è in via di definizione un portale verde web in collaborazione con Ferrara Tua, che conterrà non solo una mappatura del verde ma anche gli avvisi sugli interventi programmati ed effettuati sul verde pubblico e infine il censimento degli alberi.

quattromila alberi

Quest’anno inoltre, ha proseguito, sono stati già collocati a dimora circa 4.000 alberi, di cui 3.200 solo nella zona est. Per quanto riguarda la cura del verde, Balboni ha detto che «è obiettivo del Comune vietare la capitozzatura, nella manutenzione del verde», pratica di potatura degli alberi che li rende fragili e facili alla caduta. Inoltre sarà in studio un sistema brevettato che riduce del 50% il fabbisogno di acqua per le giovani piante messe a dimora, efficientando i relativi costi e l’uso di acqua.

Infine è stato trattato il tema dei luoghi che potrebbero divenire polmoni verdi per la città. Come l’area di via Conchetta, dove si è conclusa la bonifica ambientale, ed è allo studio il suo recupero che preveda un importante insediamento di nuove alberature, mentre il quadrante sud sarà interessato dagli interventi di piantumazione del Progetto Air Break.

Su richiesta dei delegati della Rete, Balboni ha dichiarato la sua disponibilità ad organizzare approfondimenti sul progetto Air Break.

Nata dall’unione dei movimenti e delle associazioni locali che si preoccupano di promuovere benessere e salute personale e sociale attraverso la tutela dell’ambiente, la Rete per la Giustizia climatica durante il lockdown si è riunita attraverso i suoi 16 gruppi promotori per elaborare un’azione comune volta a risvegliare le coscienze, non solo dei cittadini, ma anche degli amministratori della città. L’incontro con il Comune è stato il passo successivo. Un momento considerato positivo dalla Rete, che si è dichiarata soddisfatta del dialogo aperto, auspicando una sollecita programmazione del percorso, con la collaborazione degli assessori, in attesa di una risposta ufficiale alle petizioni. —

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