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dati definitivi 

Sanatoria lavoro irregolare: 1.100 richieste, all’84% badanti

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La maxi-sanatoria del lavoro irregolare ha prodotto nel Ferrarese un dato alto solo sulle badanti. Il bilancio ormai definitivo dell’operazione prevista dal decreto rilancio, infatti, delimita infatti a poco più di mille le richieste di regolarizzazione presentate dai datori di lavoro della provincia, in gran parte per lavoratori domestici. Non trascurabile, comunque, l’impatto sulla popolazione straniera residente, che è aumentata con questa mossa del 3,4%.

I dati diffusi dall’Osservatorio Domina sul lavoro domestico, che riguardano l’intero periodo di regolarizzazione (1 giugno-15 agosto), indicano in oltre 200mila le richieste presentate a livello nazionale, con l’Emilia Romagna al quarto posto tra le regioni dopo Lombardia, Campania e Lazio. Le 20.208 domande emiliane sono per l’89,6% di lavoratrici domestiche, colf e soprattutto badanti, superiore di cinque punti alla media nazionale; per la parte rimanente di braccianti agricoli. Non c’è stata insomma la corsa ad utilizzare manodopera nelle campagne di raccolte, in ogni caso la sola regolarizzazione delle 177mila lavoratrici domestiche ha portato 300 milioni nelle casse dello Stato.

A livello provincia, le domande totali si sono fermate a quota 1.162, il che pone Ferrara al terz’ultimo posto in regione (dietro ci sono Rimini e Ravenna). I lavoratori agricoli sono stati solo 180 mentre, inferiore comunque solo a quelle di Bologna, Modena, Piacenza e Forlì; le badanti regolarizzate con questo strumento sono state invece 982, e solo i ravennati hanno sfruttato l’occasione in misura minore. Può avere inciso il momento d’incertezza legato al via vai per paura del Covid. A Modena, per fare un confronto, sono state 3.770 le badanti regolarizzate. —

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