Trasporti verso Cona Simoni: meglio due linee
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«Idea buona, progetto zoppo», è il pensiero di Daniela Simoni (Gente di Riva del Po) sulla mobilità per e dall’ospedale di Cona al vaglio in questi giorni da parte degli amministratori di Copparo, Tresignana e Riva del Po.
«I dati sul progetto in nostro possesso sono pochi – commenta Simoni – e su questi mi permetto di fare alcune riflessioni. Stiamo parlando di un tragitto lungo e dispendioso in termini di tempo e per di più che non percorre tutti i paesi». La consigliera propone «due linee: la prima che serve tutto il territorio di Riva del Po, da Serravalle a Ruina e la seconda Copparo-Formignana-Tresigallo. Certo i costi del progetto lieviterebbero ma con un rilevante risparmio di tempo, nella considerazione che le risorse dei Comuni devono essere investite in servizi realmente fruibili dai cittadini».
Ma per Simoni la soluzione ideale per i cittadini di Riva del Po sarebbe un’altra: «Sono favorevole all’estensione delle convenzioni esistenti con Berra Soccorso e Auser, con costi sostenuti dal Comune ed una parte più ridotta a carico del richiedente. Sono del parere che il milione e 600mila euro (contributo per la fusione) deve essere speso anche in questa direzione. Perché a mio parere non ne gode solo l’anziano o colui che non è automunito, ma anche il parente che non deve rimanere a casa dal lavoro per accompagnarlo. Naturalmente con attenzione alta ai furbetti. So di automuniti con nessun impedimento che tengono macchina in garage poiché coi volontari si spende meno. Anche qui ci sarebbe da lavorare tanto e seriamente. Il progetto pubblico con linea dedicata – chiude Simoni – è destinato a fallire miseramente, come il taxibus in passato». —
D.M.
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