Corradi: «Serve la verità Noi eredi di nessuno»
bondeno
«Mi fa piacere che gli ultimi tre sindaci di Bondeno abbiano risposto al mio post. Evidentemente, abbiamo toccato un nervo scoperto, ed è bene che se ne parli».
Il candidato sindaco di Bondeno in Testa, Tommaso Corradi, replica alle parole che gli ha indirizzato Alan Fabbri. Corradi, presentando domenica la sua candidatura, aveva brevemente alluso al “modello Bondeno” evocato dalla Lega, sottolineando come i dati sull’economia degli ultimi dieci anni di amministrazioni leghiste rivelassero la sofferenza economica e sociale del paese.
«Abbiamo il dovere di parlare ai cittadini la lingua della verità, senza nasconderci dietro sorrisi di circostanza – dice Corradi –. Con equilibrio e fermezza, ma sempre nella verità. La situazione è grave. Fare finta di nulla ci porterà a ricommettere gli errori del passato, che hanno significato contrazioni dei redditi, mancanza di lavoro, spopolamento delle frazioni e un sostanziale isolamento della città. Pensare che vada tutto bene credo sia parte del problema. Noi guardiamo al passato senza rancore ma con la critica e l’analisi necessaria per guardare avanti. Non siamo eredi di nessuno, siamo noi. Semplicemente». —
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