Festissima, per il Pd un bilancio lusinghiero Nonostante il Covid
portomaggiore
Tempo di bilanci per Festissima, la festa del Pd che da poco si è conclusa a Portomaggiore.
«Tutto è cominciato a fine maggio – spiega Valentino Ruiba, segretario comunale del Pd di Portomaggiore – quando abbiamo incontrato, a varie riprese, i gruppi storici del nostro volontariato per capire se la Festa si poteva fare oppure no. La risposta è stata oltremodo positiva. Solo pochissimi compagni anziani si sono defilati per timore del contagio, ma il 90 e più per cento ha chiesto di andare avanti», dice Ruiba.
Per dare una risposta anche al territorio, la festa è stata ricalibrata «riducendola a cinque giorni di durata e rinunciando allo Spazio Giovani ma abbiamo confermato il ristorante (con tutte le precauzioni del caso), la tombola, un’osteria all’aperto e anche il ballo. Per quest’ultimo abbiamo ricevuto – dice ancora Ruiba – il supporto della Associazione Nazionale Carabinieri che ha disciplinato e regolamentato ingressi e uscite nello Spazio Musica. Mentre per tutte le altre attività, pur registrando un numero di presenze in calo fisiologico a causa della pandemia, abbiamo sostenuto l’impegno per merito dei circa 170 volontari che si sono avvicendati nei vari turni e che ringraziamo sentitamente – dice ancora il responsabile Pd – perché senza di loro nulla sarebbe stato possibile. Io poi, personalmente, – conclude – vorrei portare un grazie speciale e convinto a Mauro Checchi, vera colonna portante, sia sul piano organizzativo che su quello umano, di tutta la Festa dell’epoca del Covid». –
Mario Bellini
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