Via Nuova Corriera è dilaniata dalle buche «Serve maggior cura»
Preoccupano le condizioni del rettilineo che conduce al mare E dopo ogni temporale la carreggiata diviene impraticabile
CODIGORO
Via Nuova Corriera, un lungo rettilineo di collegamento al mare per chi vive tra Goro, Gorino, Bosco Mesola, presenta buche ed avvallamenti, originati in parte dall’usura e in parte dalle radici sporgenti dei pini.
«Forse questa strada ha il difetto di essere troppo distante dal campanile di Codigoro – sostiene Vittorio Paganini, un residente di Bosco Mesola – perché questo Comune se ne curi, ma se così fosse dovrebbe cederla ad un ente in grado di garantirne la corretta manutenzione per la sicurezza dei cittadini».
La strada è percorsa non solo dai residenti per raggiungere il Lido di Volano, ma anche da cicloturisti e dai soci ed appassionati di aeromodellismo, che frequentano l’aviosuperficie di Valle Gaffaro. «La strada non è sicuramente curata come meriterebbe, in virtù del traffico che sopporta durante l’anno e particolarmente in primavera ed estate – va avanti Paganini –, stagioni favorevoli alle piogge persistenti ed ai temporali improvvisi».
OCCHIO AI TEMPORALI
Il grido d’allarme si giustifica per Paganini anche con le conseguenze di un temporale, tali da rendere «impraticabile e pericolosa» la strada, con banchine più alte del manto stradale di circa 20 centimetri che provocano laghi artificiali, pericolosi per il rischio di acquaplanning a cui possono andare incontro gli automobilisti.
Durante l’estate la Via Nuova Corriera è densamente trafficata, al punto tale che può bastare una distrazione o un salto su una radice sporgente, per provocare un incidente frontale tra due autoveicoli. «Inoltre è presente una folta alberatura sui lati della strada in corrispondenza della Chiavica della Falce – dice ancora Vittorio Paganini –, che costringe gli utenti della stessa a percorrerla al centro della carreggiata».
Per i residenti in zona la necessità di interventi di manutenzione sulla via Nuova Corriera è una priorità non solo per l’intenso traffico estivo, ma anche per quello ordinario invernale. Il rettilineo è quasi interamente al buio, mancando punti luce della pubblica illuminazione. La nebbia costituisce un altro pericolo, che va ad aggiungersi a quello delle buche e degli avvallamenti. —
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