Violentata di notte in casa da un estraneo
L’uomo fermato dalla polizia, il gip ha disposto la custodia cautelare. L’avvocato: indispensabili gli accertamenti scientifici
La finestra aperta, di notte, per il caldo afoso che minaccia il sonno, con la sola zanzariera abbassata, e la stanza al primo piano che non è raggiungibile dall’uomo comune, sì invece da un intruso “scalatore”. Per una delle tre inquiline di quell’appartamento, una studentessa universitaria fuori sede di 23 anni, attraverso quel pertugio, in una casa situata in pieno centro storico, a Ferrara, è passato uno degli incubi peggiori. Un uomo, infatti, che si era intrufolato nell’abitazione approfittando della notte e della finestra aperta al primo piano, dopo essersi sdraiato sulla giovane che dormiva semisvestita a letto, l’ha toccata insistentemente nelle parti intime e poi si è dato alla fuga.
Si tratta di un cittadino rumeno di 45 anni, V.M., ora in cella con l’accusa di violazione di domicilio e violenza sessuale. L’uomo, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, si sarebbe introdotto nell’alloggio probabilmente per commettere un furto. Forse era alla ricerca di contanti e oggetti di valore, ha dichiarato la polizia che ieri ha convocato una conferenza stampa, quando avrebbe deciso di riservare le sue attenzioni ad una delle due studentesse che stavano dormendo al primo piano (la terza si trovava al piano terra). Alle grida della giovane l’intruso si è dileguato usando probabilmente la stessa via scelta per entrare nell’edificio. La sua descrizione (altezza, corporatura, andatura, vestiti), subito rilasciata dalla studentessa agli agenti di una volante del 113 accorsa sul posto, ha consentito all’equipaggio di un’altra auto inviata dalla polizia di fermare in via Garibaldi un uomo che presentava tratti fisici corrispondenti a quanto dichiarato dalla giovane.
Confronto all’americana
Il quarantacinquenne è stato portato in questura e, alla presenza del difensore, un atto concordato col magistrato di turno, il pm Andrea Maggioni, è stato sottoposto ad un confronto all’americana assieme ad altre «tre persone somiglianti - come ha spiegato ai giornalisti il dirigente della Squadra Mobile, Dario Virgili – L’uomo è stato riconosciuto senza incertezze». E’ scattato quindi il fermo di polizia. Ieri mattina il gip, Carlo Negri, ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare per il pericolo di fuga dell’indagato, che ha qualche precedente e una condanna passata in giudicato per reati contro il patrimonio.
«Parliamo di reati particolarmente odiosi: una doppia violazione, contro il domicilio e contro la sfera sessuale della persona – ha precisato Virgili – Sono in corso gli accertamenti tecnici sui reperti biologici». Tra questi anche gli abiti indossati dalla studentessa, che è stata sottoposta da una visita ginecologica.
L’avvocato dell’uomo, Davide Seren, ha dichiarato che «il mio assistito è iscritto alla camera di commercio come artigiano (nell’edilizia, ma alla polizia risulta persona senza fissa dimora, ndr) e ha negato gli addebiti. In passato non gli sono mai stati contestati reati di violenza, anche sessuale. Saranno quindi importanti gli approfondimenti scientifici per stabilire se quell’accusa ha un fondamento» —.
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