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Genitori della Mongolfiera sorpresi e arrabbiati 

«Eravamo un’isola felice Ci hanno dato la mazzata»

g.c.
«Eravamo un’isola felice Ci hanno dato la mazzata»

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le reazioni/1

Non era la privatizzazione della Gobetti e della Mongolfiera la notizia che i genitori dei bambini che là vanno a scuola si aspettavano di avere ieri, quando sono stati “urgentemente” convocati in Comune. «Pensavo ad uno slittamento dell’inizio dell’anno scolastico, o problemi legati all’organizzazione della ripartenza – diceva una mamma – questo proprio non me l’aspettavo». «Io ero pronta – considerava afflitta una “collega” – alla Gobetti siamo senza insegnanti, abbiamo tante supplenti, e avevo capito che non volevano stabilizzare nessuno», «ma c’erano tante altre strade» rimbrottavano altri. Non per il Comune però: «Ci hanno detto – è una terza mamma che parla – che l’esternalizzazione del servizio era l’unica soluzione per garantire l’avvio dell’anno scolastico», mentre altri ragionavano sul fatto che «conoscendo bene, l’amministrazione, il piano del turnover, sarebbe bastato organizzarsi per tempo» per la sostituzione.

E se qualcuno aveva perso le speranze già ieri («non ci possiamo fare niente, l’importante è ora poter avere un buon servizio»), particolarmente adirati erano invece i genitori dei frequentanti La Mongolfiera: «La nostra era un’isola felice che poteva essere esclusa da questo passaggio di consegne visto che era previsto un solo pensionamento, così ci hanno dato una mazzata». Le rimostranze erano poi rivolte ai tempi di comunicazione: «Non è certo una decisione presa ieri, era nell’aria da giugno quando si è deciso di affidare alle Coop i centri estivi». Ma la preoccupazione più grande è che i bambini possano risentire dell’assenza delle “proprie” maestre, «anche se dal Comune confidano nel loro spirito di adattamento». —

g.c.

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