Erba alta e rifiuti non raccolti Il malcontento dei cittadini
Fitta vegetazione nell’area privata “Borgo dei Fiori”, ora in pratica abbandonata Mentre fioccano le segnalazioni sui mancati ritiri da parte della società Clara
BERRA
Tra erba eccessivamente alta e una raccolta dei rifiuti che zoppica, si accumulano le problematiche, con la relativa coda delle polemiche, sul territorio comunale di Riva del Po. I cittadini chiedono risposte alle legittime istanze rivolte ad ottenere un maggior decoro. Non sempre arrivano ed è un eufemismo.
LA ZONA ABBANDONATA
Una segnalazione arriva dalla zona fra via Postale e via 2 Febbraio, a Berra, vicina alla Supermartel. Qui l’erba in quest’ultimo periodo è arrivata a livelli altissimi.
Si tratta di un’area privata, in cui doveva sorgere la zona residenziale “Borgo dei Fiori”. Ora siamo di fronte a una recidiva, in quanto già in passato il proprietario era stato multato perché inottemperante allo sfalcio. E il degrado in questi spazi avanza. L’idea di farne una zona residenziale era partita più di venti anni fa da una ditta veneta: molto probabilmente l’appetibilità del costo del terreno, che da queste parti ha prezzi di mercato inferiori alla media, aveva attirato l’attenzione dell’impresa, che evidentemente non aveva fatto i conti col mercato stesso, povero di acquirenti. Da qui la nascita di appena quattro villette a schiera (tutte occupate) e un appezzamento lasciato all’abbandono. Più volte l’amministrazione comunale ha dovuto intervenire, prima per redarguire il proprietario di tagliare l’erba e poi con verbali.
Ora la zona è ricoperta da una fitta vegetazione e dal canto loro i proprietari del terreno ricordano che essendo proprietà privata è vietato accedervi, anche se non è recintata ma solamente chiusa nei varchi principali. Sono numerosi i cittadini che vi passeggiano dentro, portando con sé i cani.
I SERVIZI DI CLARA
A lasciare insoddisfatti i cittadini di Riva del Po sono anche i servizi forniti da Clara. In questo periodo il contenzioso è per via del verde non raccolto o comunque per una serie di disguidi che portano quotidianamente l’utente a dover telefonare all’azienda per segnalare l’inconveniente, che diventa incomprensibile perché poi i tecnici ritornano a prelevare il rifiuto.
«Ho dovuto chiamare Clara per ben 5 volte prima che passassero a prelevare il verde», dice un cittadino. «Mi hanno lasciato un foglio con scritto di lavare il contenitore perché puzza – racconta un’altra utente –. Per forza: ritirano ogni due settimane e con questo caldo il verde fermenta».
Ed è proprio il ritiro dei rifiuti, non solo del verde, che sta alla base di tutto. Servizi ridotti in termini di ritiri e costi alle stelle rappresentano i motivi principali delle lamentele dei cittadini. Un malumore che si manifesta da tempo e che richiede l’intervento degli amministratori. Da tempo è partita la “tariffa intelligente”, che dovrebbe premiare chi smaltisce di meno, ma anche in questo caso non si notano risparmi. E poi il controllo sull’abbandono dei rifiuti, che non parte; poi il centro di raccolta di Alberone, promesso per la primavera ma non ancora accantierato. «Ci sono molte cose che non vanno – commentano molti utenti –. I nostri amministratori dovrebbero farsi sentire in seno a Clara». —
D.M.
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