La Nuova Ferrara

Ferrara

«In Emilia servono aree per le sepolture di residenti islamici»

BEATRICE BARBERINI

La comunità pakistana Alto Ferrarese invita la Regione a seguire l’esempio centese 

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il caso

«Chiediamo alla Regione che venga individuato uno spazio cimiteriale in Emilia Romagna per la sepoltura dei defunti di fede islamica». Con un documento ufficiale Tahir Mahmood, responsabile della comunità pakistana dell’Alto Ferrarese e presidente dell’associazione Minhaj Dialogue Forum, indirizza la proposta al presidente della Regione Stefano Bonaccini, alla vicepresidente Elly Schlein, e al capogruppo Pd Marcella Zappaterra.

LE MOTIVAZIONI

L’associazione e la comunità avanzano la richiesta alla Regione ricordando come «è ormai numerosa la presenza di cittadini di fede musulmana in Emilia-Romagna e purtroppo si verificano decessi di neonati, di persone che non hanno sostegno delle proprie famiglie per il rimpatrio della salma per carenze economiche o difficoltà nell’individuazione della parentela».

Inoltre «siamo in presenza ormai di una terza generazione con background migratorio, ma a tutti gli effetti cittadini italiani nati in Italia; persone che in gran parte non hanno alcun rapporto con il Paese di provenienza, né un interesse concreto a essere sepolti» nelle terre dei loro avi». Inoltre, «l'effettiva impossibilità del rimpatrio di defunti musulmani originari di Paesi dove sono in corso conflitti», o per i problemi dovuti al Covid-19. Sulla scia dell’esperienza di Cento, dove il Comune ha istituito un’area destinata a cimitero islamico, per la sepoltura di persone di fede musulmana, adiacente al cimitero cittadino, Mahmood si rivolge alla Regione perché lo stesso diritto possa essere esteso a tutti i residenti emiliano romagnoli: «Il diritto alla sepoltura è un diritto fondamentale dell’uomo, oltre che un doveroso riconoscimento della specificità religiosa garantita dalla Costituzione».

L’ESPERIENZA CENTESE

Come accaduto a Cento, ricorda Mahmood, il sindaco può concedere un’area nel cimitero a comunità straniere che facciano domanda di avere un reparto per la sepoltura delle salme dei connazionali. «Siccome in Emilia-Romagna ci sono pochi cimiteri per persone di fede musulmana», Mahmood a nome della comunità islamica dell’Alto Ferrarese chiede alla Regione di «individuare un adeguato spazio per la sepoltura dei nostri defunti nel rispetto del rito funebre islamico e delle leggi italiane. Se fosse possibile, avere uno o due cimiteri in Emilia Romagna», utilizzabili «non solo dai residenti del comune, ma anche da residenti di religione musulmana in regione». —

BEATRICE BARBERINI

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