«Indecorose queste erbacce» Proteste anche degli esercenti
Saranno anche cambiate le stagioni e la crescita delle piante in generale può aver risentito di questa accelerazione. Certo è che il problema delle erbacce e dell’erba alta in diversi punti della città inizia a essere qualcosa di mal tollerato da più parti. Ieri è stata una imprenditrice, Alicia Padovani, titolare di un centro estetico in via Ferrari, zona Piccola media industria, Ferrara nord, a lanciare l’ennesima segnalazione. «Stiamo vivendo – dice Alicia – una situazione paradossale che va anche e danneggiare le nostre attività lavorative. Io ad esempio sono titolare di un centro estetico qui in via Ferrari e far arrivare i clienti passando all’esterno in mezzo a una selva di erbacce è qualcosa di indecoroso. Tra l’altro – prosegue Alicia che si fa portavoce anche delle lamentele di altri colleghi della stessa zona – non c’è solo un problema di degrado, ma anche un rischio per la salute di tutti, soprattutto di questi tempi, perché in mezzo all’erba alta e non curata prosperano topi, insetti e non solo». La protesta della Padovani è l’ultima in ordine di tempo e segue altre levate di scudi che hanno visto come autori residenti di altre zone. È il caso di via Prinella ma anche di numerose piste ciclabili della città nelle quali si fatica a transitare per la presenza di erbe infestanti.
«Il Comune – conclude Alicia – dal quale francamente mi attendevo qualcosa di più, pone una grande attenzione al quartiere Gad che, per carità, ha le sue problematiche. Ma questa nostra zona, via Ferrari e dintorni, che dovrebbe essere il cuore pulsante della città e delle attività economiche e imprenditoriali, è abbandonata a se stessa in modo non bello. Mi sembra assurdo che si arrivi a pensare di poter eliminare queste erbacce con il fai da te, ma anche in questo bisogna stare attenti perché si andrebbe ad intervenire su suolo pubblico senza autorizzazioni. Non bastavano i ladri, ora questo flagello dell’incuria in cui vengono lasciate le aree verdi del Comune diventa per chi lavora qui un disagio in più».
Un appello accorato, insomma, quello di Alicia Padovani che corre veloce e arriva dritto dritto negli uffici del municipio. —
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