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il tributo 

Parco dedicato a “Muzio” Gli onori di Consandolo al suo poeta gentiluomo

Fabio Terminali

L’area verde di via Merlanti sarà intitolata ad Antonio Chiarini Artista e personaggio poliedrico, è stato uno degli ultimi grandi scrittori in lingua dialettale

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CONSANDOLO

Sarà dedicata ad Antonio Chiarini, da tutti conosciuto come “Muzio”, l’area verde di via Merlanti a Consandolo. Il paese gli tributerà questo onore, trascorsi i dieci anni dalla morte, avvenuta il 1º giugno 2010 a 90 anni.

“Muzio” fu un personaggio poliedrico: si distinse in vari campi dell’arte, dalla poesia alla pittura, passando per la fotografia. Visse sempre a Consandolo, dove lavorò come barbiere e poi come gestore di una cartoleria-edicola che fu la prima libreria del paese. Ma ben presto emerse la sua profonda vena artistica.

liriche premiate ovunque

Le sue liriche, sia in lingua italiana che in dialetto ferrarese, gli valsero premi in oltre cento rassegne e concorsi di poesia e più di duecento composizioni sono state pubblicate su periodici e antologie nazionali. «Chiarini – ha scritto Maria Cristina Nascosi Sandri – è stato uno degli ultimi grandi della scrittura in lingua dialettale ferrarese-consandolese, per esser puntuali, una variante ben differenziata della nostra parlata popolare, pur essendone parte integrante, poiché, come è noto, non un solo dialetto ferrarese esiste ma tanti». La sua prima silloge, pubblicata in lingua italiana nel 1987, “Più non canta la cicala”, ottenne il premio Euroassemblaggio nel 1989 a Milano.

Come fotografo vinse vari premi a Ferrara, Argenta, San Bartolomeo. A questa arte si avvicinò giovanissimo, adoperandosi nel laboratorio artigianale di un fotografo locale, per disegnare gigantografie a carboncino, ottenute ricopiando fotogrammi più piccoli.

grande altruismo per il paese

Chiarini, detto anche “il poeta gentleman”, fu anche promotore di cinque associazioni di Consandolo, tra cui la Società Iris e il Gruppo Fotografico Contatto. «Persona di ineccepibile integrità morale, non fu mai avulso dalla realtà che lo circondava e, forte di grande umanità, si interessò costantemente al suo paese e alla sua gente», dice l’Associazione Ricerche Storiche di Consandolo, promotrice dell’intitolazione. È stato già ottenuto l’ok del Comune di Argenta, poi servirà un passaggio nella locale Rpc. —

Fabio Terminali

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