Sagre, anno da scordare salta anche Gaibanella
Il Coronavirus ha messo a dura prova anche le varie sagre che si svolgono annualmente. Già in maggio era saltato Il Maggio al Poggetto di Sant’Egidio, la sagra degli arrosticini di Codrea e la festa di Primavera a Quartesana, oltre alla festa dello sport di Pontelagoscuro. Ma non è finita poiché in giugno era toccato alle sagre di Montalbano, della pizza di Cassana, dei balanzon di Casaglia e alla sagra del patrono di Cona. Poi anche la Pro Loco di Bova di Marrara aveva annunciato che la sagra della rana, lumache e anguilla, edizione del trentennale, non si sarebbe svolta. Insomma, quasi una ecatombe.
Causa emergenza Covid, tanto per continuare, anche Gaibanella deve dire arrivederci al prossimo anno. E rimandare dunque la festa paesana. «In più di 35 anni di storia – dicono gli organizzatori di Gaibanella – non era mai capitato di saltare un’edizione, ma riteniamo sia la scelta giusta in un momento così particolare, non solo per la difficoltà di organizzare, ma soprattutto perché lo vediamo come un segno di rispetto prima di tutto verso il nostro staff, e anche verso coloro che per mesi non hanno lavorato, pensiamo a bar, ristoranti e non solo. Noi comunque – affermano dal comitato organizzatore – ci siamo e stiamo già pensando all’edizione 2021. Tutti insieme per costruire una Gaibanella in Festa ancora più bella di prima».
Saltate anche la sagra degli insaccati di Corlo e la sagra di Santa Liberata di Francolino.
In questo ultimo mese nella cosiddetta cintura urbana le sagre si sono svolte con il contagocce. Ricordiamo quelle di Baura e di San Bartolomeo in Bosco che hanno sfidato il Coronavirus. Un’estate dal punto di vista delle sagre tutta da dimenticare. —
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