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Emergenza coronavirus a Ferrara
in provincia 

Screening addetti scuola Partiti anche i medici di base

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Appuntamenti esauriti (a parte qualche posto residuo a Codigoro e Ferrara, in quest’ultimo caso nel turno del mattino) per lo screening del personale della scuola, con un flusso di prenotazioni elevatissimo, al punto da convincere l’Asl a introdurre un terzo accesso (mattutino) alla Casa della Salute di Ferrara. A questi appuntamenti sono da aggiungere quelli disponibili negli ambulatori dei medici di famiglia: hanno aderito 65 operatori su 253 (16 nel Copparese, 9 a Bondeno, 12 a Codigoro-Comacchio, 7 a Portomaggiore-Argenta e 21 a Ferrara).

«Ho già ritirato i kit per il test sierologico - spiega Andrea Zamboni, ambulatorio a Ro Ferrarese e fascia tricolore come sindaco di Riva del Po - Tra i miei assistiti ho 13 persone che lavorano nel settore scolastico, entro lunedì eseguirò l’esame anche sui 7 prenotati per la prossima settimana».

Zamboni è rimasto colpito dall’alta adesione al test, che è volontario, da parte di chi lavora nella scuola, «ma anche dal contributo non proprio entusiasta degli operatori della medicina di base, circa il 25% del totale. Il test non comporta rischi in più per i medici rispetto a quelli che corriamo tutti i giorni e da cui ci proteggiamo secondo i protocolli, inoltre l’impegno in termini di tempo sulla procedura è sostenibile».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente dell’Ordine dei medici, Bruno Di Lascio: «Nonostante in provincia le adesioni tra i medici di base siano superiori a quelle registrate in altri territori il dato resta comunque basso». —

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