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bondeno verso il voto 

Riecco Verri: «Siamo liberi No alle logiche di partito»

Riecco Verri: «Siamo liberi No alle logiche di partito»

L’ex sindaco riprova a scalare il municipio: «Ma la mia lista è la vera novità» Nel programma lavoro e impresa. Poi la sicurezza, con critiche alle ultime giunte  

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BONDENO

La partita per le amministrative a Bondeno è cominciata e la lista civica che sostiene la candidatura a sindaco di Davide Verri è certa di potersela giocare fino alla fine.

«Siamo noi la novità nel panorama politico – ha detto ieri il candidato di fronte ai simpatizzanti – perché la nostra lista civica, formata da donne e uomini in egual misura, nasce per rappresentare solo gli interessi del nostro paese, in un momento che si preannuncia delicato, ma anche ricco di opportunità». Ne è convinto Verri, che ieri ha presentato la sua lista al bar Orlando di piazza Garibaldi.

AMBIENTE E LAVORO

Il verbo è quello della sobrietà e della concretezza: «Senza slogan roboanti, perché parliamo di cose che si possono concretizzare: vogliamo alzare il livello del dibattito politico, con idee e progetti che siano fattibili».

Un ringraziamento, in apertura, Verri vuole dedicarlo al personale medico e sanitario che ha lavorato alacremente durante tutta l’emergenza Covid, ma anche al personale dell’istruzione: «L’auspicio – ha detto l’ex sindaco – è quello di vedere aperte le scuole in sicurezza, il 14 settembre, perché la scuola è assolutamente trainante».

Un elemento che spicca su tutti nel programma di Davide Verri è quello dell’ambiente: non solo un tema etico, ma «che può essere un fattore di sviluppo per la società. Bondeno – dice – soffre di un calo di abitanti e di redditi pro capite tra i più bassi dell’Alto Ferrarese. Sappiamo che le imprese non si acciuffano con la retina, come le farfalle. Abbiamo un tessuto imprenditoriale forte da fare crescere, ed occorre farsi trovare pronti, con progetti e creando le condizioni per fare insediare le aziende. Non è possibile che, qui da noi, le imprese debbano attendere due mesi per avere un documento. Il processo di digitalizzazione non doveva partire a seguito del coronavirus, ma doveva essere avviato almeno dieci anni fa».

SANITà E SICUREZZA

Ci sono, però, risorse che arriveranno dall’Ue e, seguendo il mantra della sua civica («da soli non si va da nessuna parte») secondo Verri questo è il momento per creare gli strumenti necessari al rilancio. Va in questa direzione anche il passaggio sulla sanità, con i progetti per il Borselli fermi al sisma del 2012: «La Casa della Salute era solo una componente. Dopo anni di accentramento dei servizi, ora si parla di reti capillari di specialistiche, soprattutto per anziani e fasce deboli».

In tutto questo, c’è spazio anche per Bondeno, secondo Verri, e la sua lista oltreché ai giovani guarda proprio alle fasce deboli della popolazione. Sulla sicurezza, Verri allarma sul fatto che «la Polizia locale non sia ormai più in grado di organizzare pattuglie, specie quelle serali, per il controllo del traffico con l’alcoltest. Da sindaco – dice – lavorai per arrivare al corpo unico dell’Alto Ferrarese, ma da anni si latita sulle politiche per la sicurezza».

Infine, c’è un Patto per il lavoro sottoscritto anche da Bondeno nel 2018 e dal quale ripartire, secondo Verri, per adeguarlo ai tempi e farsi trovare pronti ad intercettare fondi europei. Ma su questo Ferrara deve «farsi carico del ruolo di capofila». Insomma, «non rispondiamo a logiche di partito o di schieramento – conclude Verri, al termine della presentazione pubblica – e ci sentiamo liberi di dire quello che pensiamo, rispondendo del nostro operato solo ai cittadini. Siamo liberi, perché nessuno fra noi vive di politica». —

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