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Si masturba davanti a un bimbo di cinque anni Lo arrestano sul treno

F.T.

Allertati da una telefonata i carabinieri salgono a bordo del convoglio che percorre la linea Ferrara-Ravenna e sorprendono il passeggero

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MONTESANTO

Quando i militari sono saliti a bordo del treno lo hanno trovato in un atteggiamento a tal punto esplicito da non poter lasciare spazio a equivoci: pantaloni abbassati e mano tra le gambe. Proprio così: quell’uomo si stava masturbando. E nel vagone su cui viaggiava non era da solo. Certo, la linea Ferrara-Ravenna a fine estate non può essere affollata. Tuttavia vicino a lui sedeva un bambino di cinque anni.

Ecco perché per questo “amoreggiatore solitario” il reato di atti osceni, per il quale è stato arrestato, rischia di procurargli ulteriori guai, vista la circostanza aggravante della presenza di un minore.

l’intervento dei militari

Tutto è successo nel primo pomeriggio di mercoledì. È una telefonata al 112 partita dal convoglio che sta percorrendo la linea regionale ad avvertire che c’è qualcuno impegnato in atti di autoerotismo: «Venite, c’è una persona che si sta masturbando».

Immediato l’intervento dei carabinieri del Norm di Portomaggiore, insieme ai colleghi della stazione di Voghiera. Gli agenti si presentano alla stazione ferroviaria di Montesanto. Aspettano che il treno si fermi. Poi salgono. È un gioco da ragazzi rintracciare l’uomo segnalato: è un cittadino marocchino di 33 anni che abita in provincia di Ravenna. Lo trovano con i pantaloni slacciati, in piena “azione”. Nello stesso scompartimento, poche altre persone e un bimbo piccolo, di appena cinque anni.

le sanzioni previste

Il 33enne a quel punto viene fatto scendere dal treno: per lui scatta l’arresto, essendo stato sorpreso in flagranza del reato di atti osceni in luogo pubblico, contemplato dall’articolo 527 del codice penale. Punito con una sanzione pecuniaria da 5mila a 30mila euro.

Prevista anche un’aggravante, applicabile in questo caso: la reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto viene commesso alla presenza di minorenni, ma anche “all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano”, come recita il dispositivo dell’articolo 527. —

F.T.

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