Cento va contro gli sprechi alimentari Con i fondi regionali
CENTO
L’Agenzia territoriale Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir) ha approvato la graduatoria dei beneficiari ed ammesso il contributo richiesto dal Comune di Cento per la realizzazione di attività utili alla diminuzione dello spreco alimentare scolastico e domestico. Un tema che richiede sempre interventi immediati: secondo le stime della Fao, infatti, un terzo degli alimenti prodotti nel pianeta viene perduto durante la filiera o sprecato nelle fasi finali di consumo, e nei paesi più industrializzati oltre il 50% di tutto lo spreco si origina nel contesto domestico e della refezione scolastica. «L’attuale scenario degli sprechi alimentari evidenzia quanto le scelte del consumatore abbiano un peso nelle dinamiche economiche, ambientali e sociali del mondo che ci circonda – commenta il vicesindaco Simone Maccaferri -. Per questa ragione, il progetto intende promuovere la diffusione di informazioni corrette che diventino lo strumento attraverso il quale il consumatore possa effettuare scelte consapevoli e responsabili». Dopo aver aderito alla strategia internazionale Rifiuti Zero, l’amministrazione comunale di Cento prosegue nel progetto, finanziato da Atersir per circa 11mila euro, andando a promuovere la realizzazione di azioni concrete per educare il consumatore finale e sensibilizzare la cittadinanza sui temi della gestione rifiuti e della sostenibilità ambientale, della promozione di buone pratiche in materia di raccolta differenziata, dell’utilizzo efficiente e un consumo responsabile delle risorse alimentari. Il progetto, che verrà svolto in collaborazione con Last Minute Market, spin-off dell’Università di Bologna e soggetto leader a livello europeo nelle politiche anti-spreco, prosegue Maccaferri, «si inserisce nell'ambito delle azioni volte alla riduzione dei rifiuti e all’allineamento con alcune delle priorità poste dall’Agenda 2030 dell’Onu e propone nuovi percorsi di educazione alimentare ed educazione al consumo per promuovere nuovi stili di vita». Due sono le fasi del progetto, una riguardante l’analisi dello spreco domestico e una riguardante l’analisi dello spreco scolastico.
La rilevazione dello scarto domestico sarà realizzata attraverso il coinvolgimento delle famiglie degli gli studenti di scuole primarie e secondarie e sarà predisposto per gli studenti un modulo per rilevare il cibo gettato in una settimana. —
be.ba
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google