La Nuova Ferrara

Ferrara

IL candidato sindaco si presenta 

La prima volta di Patti e di Fps «Bisogna ascoltare le persone»

La prima volta di Patti e di Fps «Bisogna ascoltare le persone»

La novità di questa tornata elettorale è la lista di Federazione popolo sovrano «Serve almeno il pronto soccorso e maggiore impegno sul fronte economico» 

3 MINUTI DI LETTURA





BONDENO

«Siamo un movimento di cittadini che si batte contro le ingiustizie, e che pensa che nessuno come chi lavora a contatto del prossimo possa essere in grado di capire le esigenze di un paese». Salvatore Patti, 60 anni, parla così dei principi ispiratori di Federazione Popolo Sovrano, il movimento nato la scorsa primavera e che è stato accolto in udienza dallo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Niente a che vedere con i partiti tradizionali, dei quali si è persa fiducia: chi fa parte del nostro gruppo – assicura Patti – lavora e non ha bisogno della politica per vivere».

Patti ha deciso di scendere in campo con una squadra fatta di operai, commercianti, professionisti: gente comune. «Io stesso faccio il cuoco e l’elettricista – dice –. Non concorro alle amministrative perché voglio fare politica, ma per migliorare le cose in paese, senza fare promesse irrealizzabili, ma ascoltando la gente».

I TEMI

Durante la presentazione della lista, avvenuta ieri al bar Cristal, ci sono alcuni dei suoi candidati al consiglio comunale. Tra cui Marco Borsari, che parla di viabilità: «Arriveremo a vedere l’abbattimento e ricostruzione di Ponte Rana, mentre la nuova strada (la circonvallazione; ndr) non è stata ancora completata». Esiste, poi, il problema dei veicoli nei centri abitati, «con le auto che sfrecciano ad alta velocità e mettono a repentaglio i bambini che giocano in strada», viene detto.

E c’è chi ironizza sullo “strano tempismo” nella partenza di alcuni cantieri: «Ci sono stati cinque anni di tempo…».

la sanità

«Avevamo un ospedale piccolo, ma funzionale – incalza Patti – vogliamo tornare ad averlo, con almeno un pronto soccorso. Chi ha problemi di salute e vive nelle frazioni non può arrivare fino a Cona». La candidata consigliera Tamara Monesi chiede che al “Borselli” ci possa essere «un pediatra di turno».

Sull’economia, Raffaele Boarini parla della perdita di imprese e di persone inoccupate: «Avevamo uno zuccherificio in città, mentre ora al suo posto è stato fatto un “parcheggio” – riferendosi al polo logistico del gruppo Bertani –».

«Quanto lavoro può assicurare questo insediamento? Parlano di cento persone – aggiungono Boarini e Patti – ma che mansioni svolgeranno? Probabilmente saranno persone che lavoreranno fuori da Bondeno…».

Patti sostiene politiche di sgravi sull’occupazione del suolo pubblico, «per incentivare l’edilizia, ma anche per il piccolo bar del centro, che dovrà essere sgravato e non solo per l’emergenza Covid, per fare qualche esempio».

A stretto giro, con due bariste presenti, il dibattito si sposta inevitabilmente sul commercio. Cinzia Vaccari (barista, appunto) sottolinea che tutte le iniziative a sostegno del settore si svolgano fuori dal Quartiere del Sole, senza contare il problema del prossimo abbattimento di Ponte Rana, lesionato dal sisma, e che penalizzerà le varie attività. Sulle feste in centro, tuttavia, viene sottolineato che «è giusto farle, ma nel rispetto di chi abita la piazza e non può sentire la musica ad alto volume fino alle 2.30 del mattino». Per prevenire scene di degrado come quelle accadute, Patti annuncia di volere telecamere in tutti i luoghi sensibili. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google