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Una multifactory a scopo sociale «Che potrà dare posti di lavoro»

Federica tarroni
Una multifactory a scopo sociale «Che potrà dare posti di lavoro»

Presentato il progetto a cura della psicologa Signani Tra i servizi proposti  sostegni educativi per bambini e una rete di comunità

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In sala civica all’ex Casa del popolo è stato presentato il progetto “Una Multifactory per Filo”, a cura di Fulvia Signani, psicologa e docente universitaria. La multifactory è intesa come insieme di attività utili al territorio e alla comunità, In sostanza, si tratta di un progetto periferico di auto imprenditorialità, ecosostenibile e di natura socio-sanitario-educativa, teso a rendere meno complicata la vita degli abitanti e a promuoverne il benessere.

I SERVIZI

Il progetto si propone di fornire servizi utili alla comunità (intesa in senso ampio, non solo a Filo che lo ospiterà fisicamente) quali il doposcuola – seguito da figure professionali dette “Tagesmutter” e “Tagesvater” (letteralmente mamma del giorno e papà del giorno), addette all’educazione, istruzione e cura dei bambini fino a 13 anni – e ospitalità per finalità turistiche – soprattutto per il turismo lento di camminatori e ciclisti – e il “maggiordomo di comunità”, una rete di aiuto per spesa e farmaci a domicilio, disbrigo di pratiche amministrative e sanitarie, pagamento di bollette.

E Alla dottoressa Signani preme molto la cosiddetta “Mappa della salute” intesa come rilevazione dei dati sanitari nel territorio, per individuare i soggetti che soffrono di problemi di salute al fine di monitorarli, poiché i dati di chi si rivolge ai medici privati non appaiono nelle statistiche. «Credo sia utile per tenere sotto controllo la situazione sanitaria del territorio e ottimizzare i servizi a seconda delle effettive necessità. Ad esempio, predisponendo piattaforme per l’elisoccorso e favorendo la telemedicina. È così che si salva la vita delle persone».

la sede

All’incontro c’era Luana Valletta, vicepresidente dell’Ordine degli psicologi regionale, per spiegare il funzionamento delle consulenze psicologiche a bassa soglia: «Prevedono un accesso semplice, senza bisogno di prenotare l’appuntamento tramite il Cup, ma direttamente con lo psicologo», spiega Signani. E la psicologia di comunità, per promuovere il “ben vivere” e tendere una mano a coloro che si trovano in situazione di solitudine, disagio e isolamento, anche in seguito al recente lockdown.

La location individuata è la tenuta “Le Pioppine” in via Porto Vallone. «Era la casa della famiglia Gennari-Cussini. Ci abitava il primo laureato in medicina di Filo, Alfonso Gennari. Sto lavorando al suo tavolo, sento la sua presenza e la sua ispirazione per il progetto».

Una delle modalità con le quali si intende far partire il progetto è partecipare al bando “Coopstartup Estense. Ripartire in cooperativa”, promosso da Legacoop Estense, con l’Università di Ferrara come partner. Bando simile quello di Confcooperative oppure crowdfunding tramite la Banca Etica. «Credo molto in questo progetto e sono alla ricerca di collaboratori che mi aiutino a gestire i vari servizi della Multifactory. In 6-10 mesi può diventare un’attività remunerativa, un vero e proprio lavoro». Info: tel. 335.204207 o mail Fulvia.signani@gmail.com —

Federica tarroni

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