Camera di commercio salva? «Non ci sono più margini»
Marattin (Iv): ho parlato con Patuanelli, il governo è favorevole alle fusioni «Scelta su Ravenna dettata dall’accordo sul presidente»
I tre emendamenti al Decreto Semplificazioni che potrebbero salvare l’autonomia della Camera di commercio di Ferrara saranno discussi nelle prossime ore, in sede di Commissione Affari costituzionali e Bilancio del Senato, dopo che ne è stata sancita l’ammissibilità a seguito di un ricorso. Un altro emendamento sarà proposto dalla stessa mano, cioè la senatrice dem Paola Boldrini, al decreto Agosto, indipendentemente dall’esito del voto sui primi tre, per sopprimere l’articolo che impone un’accelerazione alla fusione con Ravenna, pena il commissariamento. La battaglia dell’esponente ferrarese, rimasta invero la sola in maggioranza a schierarsi in favore delle richieste delle associazioni di categoria, si annuncia però quasi disperata.
poche speranze
A far capire che aria tira al governo, infatti, ci pensa Luigi Marattin (Iv), non direttamente coinvolto in quanto i decreti in questione arriveranno “blindati” alla Camera, dove lui presidente la commissione Finanze, ma comunque informato. «Mi sono interessato della questione, parlandone anche con il ministro Stefano Patuanelli, e non mi sembra ci siano margini d’intervento: al governo - racconta - il clima su questo argomento non è dei migliori, in molte realtà italiane sono già state completate».
idee forti
Marattin, peraltro, non nasconde di essere favorevole ad una fusione che coinvolga Ferrara, anche se in direzione diversa da Ravenna: «Sono sempre stato favorevole a rompere l’isolamento anche in questo campo di Ferrara, ma, analogamente a industriali e coop, l’alleanza con l’asse della via Emilia è la soluzione più auspicabile. Mi ha stupito fin da subito la scelta iniziale dei ferraresi di fondersi con Ravenna. Credo - è la sua lettura - che fosse stata dettata unicamente dall’accordo per eleggere un presidente ferrarese. Quando l’intesa è venuta meno, peraltro a causa di Ascom che ha rotto il fronte schierandosi con Ravenna, Ferrara ha cambiato idea. Ma non è il modo migliore di fare scelte». —
s.c.
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