La Nuova Ferrara

Ferrara

La protesta dei non vedenti «Cartelli e arredo urbano città sempre più a ostacoli»

Marcello Pulidori

La denuncia di Renzo Rimessi vicepresidente dell’Unione ciechi  Molti marciapiedi in questo periodo di eventi sono impraticabili 

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il caso



Una vita già difficile che spesso lo diventa ancora di più. La denuncia viene da Renzo Rimessi, vicepresidente della Uic, Unione Italiana Ciechi: «Per i non vedenti come me – spiega Rimessi – Ferrara sta diventando sempre più difficile. Muoversi in sicurezza troppo spesso è una chimera e il rischio di farsi male ogni giorno aumenta». Il grosso della contestazione di chi ha disabilità gravi a livello visivo è costituito dagli ostacoli che un non vedente può incontrare, ad esempio, su un marciapiede: «Ci sono cartelli stradali che occupano quasi tutto il passaggio – dice ancora Rimessi – e anche parti dell’arredo urbano che di certo non aiutano. La nostra è una battaglia quotidiana affinché nell’opinione pubblica si consolidi la convinzione che tutti hanno diritto di muoversi in autonomia senza rischiare di cadere in un tombino o di sbattere contro cicli e motocicli».

È il caso in questi giorni di strade come Martiri della Libertà, via Borgoleoni, o Largo Castello, per citarne solo alcune.

Un problema per chi non vede è anche quello dei marciapiedi puliti e, dice dispiaciuto Rimessi, «purtroppo con sindaco e assessori non sempre riusciamo a farci capire». Anche solo il gesto di salire sull’autobus può trasformarsi in un incubo: «Ci sono persone che collaborano con noi – conclude Renzo – ma ve ne sono altre che si girano dall’altra parte anche se chiediamo il numero dell’autobus per essere sicuri di non sbagliare il tragitto». –



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