La protesta dei non vedenti «Cartelli e arredo urbano città sempre più a ostacoli»
La denuncia di Renzo Rimessi vicepresidente dell’Unione ciechi Molti marciapiedi in questo periodo di eventi sono impraticabili
il caso
Una vita già difficile che spesso lo diventa ancora di più. La denuncia viene da Renzo Rimessi, vicepresidente della Uic, Unione Italiana Ciechi: «Per i non vedenti come me – spiega Rimessi – Ferrara sta diventando sempre più difficile. Muoversi in sicurezza troppo spesso è una chimera e il rischio di farsi male ogni giorno aumenta». Il grosso della contestazione di chi ha disabilità gravi a livello visivo è costituito dagli ostacoli che un non vedente può incontrare, ad esempio, su un marciapiede: «Ci sono cartelli stradali che occupano quasi tutto il passaggio – dice ancora Rimessi – e anche parti dell’arredo urbano che di certo non aiutano. La nostra è una battaglia quotidiana affinché nell’opinione pubblica si consolidi la convinzione che tutti hanno diritto di muoversi in autonomia senza rischiare di cadere in un tombino o di sbattere contro cicli e motocicli».
È il caso in questi giorni di strade come Martiri della Libertà, via Borgoleoni, o Largo Castello, per citarne solo alcune.
Un problema per chi non vede è anche quello dei marciapiedi puliti e, dice dispiaciuto Rimessi, «purtroppo con sindaco e assessori non sempre riusciamo a farci capire». Anche solo il gesto di salire sull’autobus può trasformarsi in un incubo: «Ci sono persone che collaborano con noi – conclude Renzo – ma ve ne sono altre che si girano dall’altra parte anche se chiediamo il numero dell’autobus per essere sicuri di non sbagliare il tragitto». –
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