referendum
Marattin (Iv) vota No «Una sola Camera»
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«Anch’io voglio 345 parlamentari in meno, ma voto No al referendum». Con questo apparente paradosso Luigi Marattin, deputato Iv e presidente della Commissione bilancio, apre l’intervento con il quale si schiera al referendum (Iv ha lasciato libertà di voto). Per Marattin, in sostanza, il problema è il bicameralismo perfetto, che rallenta il percorso delle leggi, con il meccanismo della “spola”, spesso impedendo a una Camera di discuterlo seriamente (vedi i vari decreti Conte). «Quindi la vera riforma istituzionale che serve a questo Paese è avere sì 600 parlamentari, ma concentrati in un’unica Camera». E niente riforme-ponte. —
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