Pasticcio degli asili Iv chiede la testa di Kusiak Il Pd: mancavano gli atti
I dem sollevano dubbi di legittimità sulla operazione abortita in 24 ore Fabbri conferma l’assessore in vista della prova d’autunno
Il confronto tra il sindaco Alan Fabbri e l’assessore Dorota Kusiak sul pasticcio della esternalizzazione dei due asili Gobetti e La Mongolfiera, varata senza preavviso e ritirata dopo 24 ore di proteste sindacali, è già avvenuto: confermata la delega al titolare della Scuola, comunque alla prova dell’autunno quando cambierà l’assetto dell’Istituzione comunale, con il pensionamento del dirigente Mauro Vecchi. Kusiak però è finita nel mirino delle opposizioni che chiedono la sua testa (Italia viva), sottolinea la figuraccia e chiede che non ci si provi più (Coalizione civica) e ipotizzano illegittimità negli atti dell’assessorato (Pd).
L’interpellanza dem, appunto, dopo aver bollato come «incredibile dietrofront» quello di Fabbri, «dando la colpa al “governo irresponsabile”», si sofferma sull’assenza di atti e delibere, «in questi mesi nulla ci risulta essere stato pubblicato all’Albo pretorio». Per esternalizzare nuove scuole, sostiene il Pd, non basta estendere il contratto in essere con il consorzio Res, che ha «come specifico ed esclusivo oggetto la gestione delle scuole Il Salice, Ponte, Margherite, Pacinotti e Jovine». I dem quindi chiedono «quali atti amministrativi di supporto» siano stati presi, perché non fossero stati pubblicati e se «non abbia inciso nella scelta di rimangiarsi in meno di 24 ore l’annunciata esternalizzazione il fatto che le (invisibili) procedure amministrative adottate avessero vizi di legittimità».
Italia viva va dritta alla questione, parlando di «dilettanti allo sbaraglio», e accusando Kusiak: «Non è ammissibile che un’amministrazione menta spudoratamente ai propri cittadini adducendo motivazioni di bilancio e impossibilità ad agire diversamente dall’esternalizzazione (non possiamo più assumere personale in quanto abbiamo sforato i parametri di bilancio) salvo poi agire nella direzione diametralmente opposta evidenziando, quindi, che quanto sostenuto non corrisponde alla realtà». Di qui la richiesta di dimissioni o d’intervento di Fabbri.
Coalizione civica insiste sulla «valenza di altissimo profilo acquisita dal percorso formativo seguito in questi decenni», fin dal dopoguerra. «Le esternalizzazioni, peraltro prive di ragioni di bilancio, certo non consentiranno di proseguire lungo questo tracciato. Per tali ragioni di opporremo con tenacia» concludono i civici. —
s.c.
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