Pomodoro, buon bilancio Indennizzi straordinari per danni da caldo estremo
il bilancio
La visita alla filiera del pomodoro da industria del Nord Italia dell’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi è stata l’occasione per un primo bilancio della campagna di raccolta, consegna e trasformazione del pomodoro da industria. Il presidente dell’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia, Tiberio Rabboni, ha spiegato che risulta già lavorato oltre il 50% della materia prima contrattata. Nel bacino del Nord Italia (37mila ettari totali, di cui il 70% in Emilia-Romagna) si sta lavorando a ritmi molto sostenuti un prodotto di qualità con un grado brix di 4,99, sopra la media.
«In alcune limitate situazioni locali - ha spiegato Rabboni - la produzione agricola ha registrato qualche difficoltà a causa di anomalie climatiche e del reiterarsi di qualche episodio di Ralstonia Solancearum e ragnetto rosso. In particolare in alcune circoscritte aree le alte temperature, a partire dal 26 luglio, hanno sottoposto il pomodoro nei campi a condizioni estreme che hanno causato la maturazione in contemporanea delle bacche la cui raccolta era programmata per le tre settimane successive. Questa situazione ha reso oggettivamente difficile per gli agricoltori conferire tutto il prodotto maturo alle industrie, che stanno lavorando a pieno ritmo».
Per questi coltivatori c’è un’importante novità. Nei giorni scorsi il ministero delle Politiche agricole ha accolto la richiesta e dato il via libera agli indennizzi per gli agricoltori che a causa dell’anomalia climatica non riusciranno a conferire il loro pomodoro agli impianti di trasformazione. Il ministero ha autorizzato «in via eccezionale e limitatamente alla campagna attuale, l’attivazione della misura “mancata raccolta” del pomodoro coltivato in pieno campo, destinato alla trasformazione industriale e oggetto di contratti stipulati tra organizzazioni di produttori e industrie di trasformazione». La Regione Emilia Romagna, in collaborazione con le altre Regioni (Lombardia, Piemonte e Veneto) ha attivato, a tempo record, le procedure necessarie. Ora le Op che intendono usufruire della misura devono presentare alla Regione competente la modifica del proprio programma operativo e darne contemporanea comunicazione all’organismo pagatore. —
A.T.
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